TRIESTINA, CALA IL SIPARIO SU UNA STAGIONE DA INCUBO: L’ALABARDATA E’ UFFICIALMENTE RETROCESSA IN SERIE D
domenica 15 Marzo 2026 - Ore 16:29 - Autore: Staff Trivenetogoal
TRIESTE – Sipario. Buio pesto. Il triplice fischio al Nereo Rocco non sancisce solo la fine di una partita vinta 3-2 dalla Pro Vercelli, ma decreta il fallimento più nero, umiliante e inescusabile della storia recente dell’Unione: la Triestina è ufficialmente retrocessa in Serie D. È il verdetto spietato di una stagione gestita nel peggiore dei modi, partita con una maxi penalizzazione di 23 punti e culminata in novanta minuti che sono lo specchio fedele di un’annata indegna: penalizzazione a parte, ben poco da salvare, fra confusione tattica, fragilità mentale e un destino segnato sin dall’inizio. Anche al netto del -2 la squadra sarebbe comunque invischiata nella zona retrocessione. Vedere una piazza storica come Trieste sprofondare nel dilettantismo è un insulto alla tradizione alabardata, un epilogo vergognoso che lascia solo macerie e una macchia indelebile sulla carriera di chiunque sia sceso in campo o seduto in scrivania. La cronaca del primo tempo è stata un autentico bollettino di guerra: dopo soli 12 minuti l’infortunio di D’Amore ha confermato la precarietà di una squadra già incerottata, ma l’ennesimo capitolo nero sportivo si è consumato al 21′, quando un tocco furbo di Comi ha indotto Vicario all’autogol del naufragio. Gli alabardati hanno barcollato vistosamente e al 32′ sono affondati definitivamente sotto il colpo di Huiberts, la cui conclusione deviata ha messo fuori causa un Matosevic apparso troppo spesso incerto. Nella ripresa la Triestina ha provato a scuotersi con la forza della disperazione, trovando al 61′ il gol del 2-1 grazie a una giocata di Vertainen finita in rete dopo un rimpallo sul palo e sulla schiena di Del Favero. Ma è stata solo una crudele illusione: D’Urso commette un errore all’82’, capace di calciare fuori a porta completamente sguarnita su assist dello stesso Vertainen. Tra richiami al monitor del Fvs, rigori confermati e poi revocati e un nervosismo elettrico che ha portato ai gialli per Comi, Silvestri e Mullin, la Pro Vercelli ha gestito il finale fino al 92’ quando è arrivato il gol di Voca sugli sviluppi di una mischia e chiude i conti sul definitivo 3-2 che spedisce l’Unione nel baratro dei dilettanti. Non ci sono alibi, non ci sono scuse: Trieste è fuori dal calcio professionistico e la colpa è interamente di chi ha trasformato questa stagione in un calvario senza fine.
TRIESTINA – PRO VERCELLI 2-3
Marcatori: 21′ pt autorete Vicario, 32′ pt Huiberts, 19′ st autorete Del Favero, 31′ st rig. Comi, 47′ st Voca
TRIESTINA: Matosevic, Attys (1′ st Faggioli), Vertainen, D’Urso, Anzolin, Voca, Vicario (44′ st Ascione), Jonsson (44′ st Begheldo), Tonetto, Silvestri, D’Amore (12′ st Pedicillo, 26′ st Mullin). (A disp. Borriello, Korreshi, Bagnoli, Kljajic, Guillen Gamboa, Okolo, Gningue). All. Marino
PRO VERCELLI: Del Favero, Coccolo, El Bouchataoui, Marchetti, Sow (15′ st Rutigliano), Iotti, Piran (40′ st Regonesi), Comi, Carosso (40′ st Perotti), Huiberts (26′ st Burruano), Akpa Akpro (40′ st Mallahi). (A disp. Anfossi, Rosin, Ronchi, Pino, Boufanda, Clemente, Satriano). All. Santoni
ARBITRO: Silvia Gasperotti di Rovereto (assistenti Ilario Montanelli di Lecco e Andrea Cocomero di Nichelino, quarto ufficiale Francesco Zago di Conegliano, operatore Fvs Marco Munitello di Gradisca d’Isonzo)
NOTE: ammoniti Tonetto, Pedicillo, Comi, Silvestri, Mullin, Burruano; calci d’angolo: 2-3; minuti di recupero: 3′ e 6′
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