Venezia-Avellino, Stroppa: “Duncan si ferma per uno stiramento, Adorante da gestire: i numeri oggi non contano niente, conteranno il 9 maggio”
lunedì 2 Marzo 2026 - Ore 13:56 - Autore: Staff Trivenetogoal
Vigilia ad alta tensione al Penzo: Venezia-Avellino è un altro snodo cruciale nella corsa promozione. Gli arancioneroverdi arrivano all’appuntamento dopo la battaglia di Bolzano contro il Südtirol, un pareggio sporco e pesante, figlio di duelli vinti e sacrificio. Giovanni Stroppa, però, è netto: «Sono molto soddisfatto del punto. Per come si era messa, potevamo anche perderla, ma abbiamo avuto occasioni per vincerla. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare».
Dal punto di vista energetico, il tecnico non si nasconde. «Giochiamo dopo due giorni, qualcosa a livello di freschezza può mancare. Oggi facciamo la conta e mettiamo in campo chi sta meglio, magari gestendo le forze tra primo e secondo tempo». Nessun condizionamento, invece, dai risultati delle rivali: «Non cambia nulla. Dobbiamo guardare noi stessi. In questo momento la testa fa la differenza».
Capitolo portiere. Stroppa sottolinea l’evoluzione del ruolo e l’importanza di avere un numero uno affidabile: «Stankovic rispecchia quello che cerchiamo. Sabato non è stato quasi mai impegnato, ma nell’occasione decisiva ha fatto un miracolo. In una squadra che concede poco, essere concentrato così lo rende determinante».
Davanti si valuta la gestione di Adorante, alle prese con un problema alla schiena: «Non voglio precludermi il proseguo, deve tornare al 100%. Può giocare, non so se dall’inizio». Promosso il lavoro di Lauberbach: «Ha creato opportunità, peccato per il gol annullato a Yebo nato da un suo movimento». Recuperato Compagnon, mentre Duncan dovrà fermarsi per uno stiramento.
Sull’Avellino di Ballardini, Stroppa mantiene prudenza: «Qualcosa avranno cambiato, ma conta quello che faremo noi. Le partite di ritorno non rispecchiano mai quelle d’andata».
Infine, lo sguardo sulla classifica e su una rincorsa entusiasmante: «I numeri oggi non contano niente. Conta non mollare. La rincorsa è figlia di prestazioni straordinarie, non temo cali energetici. Quello che stiamo facendo è bellissimo, ma ciò che conterà davvero sarà il 9 maggio».
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