Cittadella-Ospitaletto, Iori: “I mancati clean sheet? Mi fanno male al fegato, non puoi segnare sempre quattro gol…”
giovedì 26 Febbraio 2026 - Ore 14:32 - Autore: Staff Trivenetogoal
Vigilia carica di tensione e consapevolezza per il Cittadella. Dopo la rifinitura, Manuel Iori si presenta in sala stampa e parte dall’infermeria: «Salvi ha fatto un controllo ieri e non è ancora a posto a livello muscolare, non può andare a contatto. Cecchetto ne avrà ancora per una decina di giorni. Falcinelli per questa non ci sarà, abbiamo fatto un controllo e qualcosina c’è. Pavan ha avuto di nuovo un problema nello stesso punto di prima e Redolfi ha ancora fastidio al ginocchio». Le buone notizie riguardano Vita e Castelli: «Vita ha fatto tre giorni con noi, stamattina è rientrato Castelli».
Il successo di Trieste ha lasciato entusiasmo. «A parte Busto, l’atteggiamento l’avevo visto anche con Lumezzane e Renate. A Trieste abbiamo fatto un’ottima gara e portato a casa un risultato che abbiamo voluto fortemente. Questo ci deve dare morale per continuare il percorso».
Domani c’è l’Ospitaletto, squadra insidiosa: «È una squadra che quando abbassi il ritmo prende campo, sa palleggiare e leggere le situazioni. Dobbiamo tenere un ritmo alto per 90 minuti. Le punte dovranno tener palla e farci salire, perché loro ti accerchiano e giocano un buon calcio».
Iori analizza anche il momento difensivo: «Nel ritorno siamo tra i migliori per gol fatti, ma ne subiamo anche. A volte è questione di letture individuali, di una marcatura sbagliata o di una scalata fatta male».
Sul calendario fitto non ha dubbi: «Io sono focalizzato su domani. Poi un occhio alle altre due partite lo devi dare, ma conta la gara di domani».
Infine, ciò che chiede alla squadra: «Voglio vedere l’atteggiamento delle ultime partite, essere bravi a gestire i momenti. A volte siamo poco scaltri. Anche sulle rimesse laterali: da lì nascono tanti gol». E sul clean sheet ammette: «Mi fa male al fegato. Le squadre che subiscono poco portano a casa vittorie. Non puoi pensare di farne sempre quattro: a volte l’1-0 va difeso e portato a casa».
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