Triestina, il calvario di Vertainen sembra finalmente finito: ma è troppo tardi per la salvezza
mercoledì 25 Febbraio 2026 - Ore 11:40 - Autore: Staff Trivenetogoal
La Triestina si aggrappa ai numeri, e i numeri portano dritto a Eetu Vertainen. L’edizione odierna de Il Piccolo mette sotto la lente il peso specifico dell’attaccante finlandese nell’economia della stagione alabardata, evidenziando come la sua presenza – e soprattutto la sua assenza – abbia inciso in modo determinante sul rendimento offensivo della squadra.
Rientrato da poco dopo l’ennesimo problema muscolare, Vertainen ha impiegato una manciata di minuti per lasciare il segno contro il Cittadella: gol del momentaneo pareggio in pieno recupero, una rasoiata secca che ha ribadito istinto e freddezza sotto porta. È la sesta rete stagionale in appena 795 minuti giocati. Tradotto: una media di un gol ogni 132 minuti, praticamente una marcatura ogni partita e mezza. Proiettando il dato su un campionato completo, si sfondano le 25 reti: numeri da centravanti di prima fascia.
Il problema, però, è stata la continuità. Dopo un avvio brillante – tre centri nelle prime cinque giornate, uno al Lumezzane e una doppietta contro l’Arzignano Valchiampo – lo stop accusato contro l’Inter U23 ha spezzato il ritmo. Il rientro affrettato con la Pergolettese ha innescato una ricaduta, seguita da nuovi problemi fisici, compreso quello più serio rimediato contro la Giana Erminio, che lo ha tenuto ai box per due mesi.
Il ritorno graduale contro Novara e Cittadella ha già prodotto effetti concreti. Non è un dettaglio che le uniche due reti su azione di Faggioli, entrambe di testa, siano arrivate con Vertainen in campo: la sua presenza cambia equilibri, movimenti e spazi. Resta il rammarico per ciò che avrebbe potuto essere con una tenuta fisica diversa. Perché, numeri alla mano, il finlandese non è solo un’opzione offensiva: è un moltiplicatore di rendimento.
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