Pro Vercelli-Trento, Sangalli: “Gol importante, ma la vera forza è il gruppo”
domenica 22 Febbraio 2026 - Ore 19:04 - Autore: Andrea Busetto
Nel post gara della vittoria esterna del Trento per 3-1, in sala stampa si presenta l’autore della terza rete, Mattia Sangalli, protagonista nel finale con il sigillo che ha chiuso definitivamente i conti.
Complimenti per il gol, se i tuoi campionati fossero solo contro Triestina e Pro Vercelli saresti un goleador…
“Intanto grazie per i complimenti. Sono felice per il gol, ma è stato fondamentale soprattutto per chiudere la partita. Eravamo sul 2-1, quindi ancora in bilico, anche se avevamo avuto diverse occasioni per fare il terzo. Il gol fa piacere, certo, però oggi era importante vincere e dare continuità alla nostra striscia positiva. Il gruppo è stato fantastico: è una vittoria di squadra. Fin dall’inizio eravamo sul pezzo, sapevamo di affrontare un avversario difficile e abbiamo ribattuto colpo su colpo. Siamo stati bravi a resistere quando c’era da soffrire, a tornare avanti e poi a chiuderla.”
Cos’è cambiato tra primo e secondo tempo?
“Il primo tempo è stato combattuto, sporco, molto fisico. Nel secondo secondo me siamo riusciti a mantenere la stessa intensità per tutti i 45 minuti, mentre loro forse nel finale sono calati leggermente. Va detto però che ci siamo trovati avanti anche in una fase in cui loro avevano avuto situazioni per passare in vantaggio. La differenza l’ha fatta il ritmo: noi lo abbiamo tenuto alto fino alla fine. E poi bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare: Sergio ha fatto parate importanti nei momenti decisivi. I complimenti vanno anche a lui e a tutta la squadra.”
Il tuo gol nasce da un’ingenuità di Carosso e con Ebone abile a servirti: hai mai avuto la sensazione che potesse essere annullato?
“Ti dico la verità, dal campo non ho proprio visto la spinta. Appena Ebone è andato a pressare e ha recuperato palla, gliel’ho chiamata. Tommy è stato bravissimo a servirmi l’assist. Per me è stato un gol semplice, non ho visto nulla di particolare, mi è sembrato solo che il difensore sia andato giù.”
Nel finale c’è mai stata la paura di aver sprecato troppe occasioni, come accaduto in altre partite?
“No, perché penso che dagli errori si impari. In passato abbiamo portato partite fino alla fine in equilibrio e qualche volta ci hanno pareggiato. Ma questa squadra è cresciuta, ha fatto un percorso e ha raggiunto una maturità tale da non avere più paura in queste situazioni. Anzi, cerca di allungare il vantaggio.
Oggi, oltre al mio gol, Chinetti ha avuto due occasioni, Ebone ha sfiorato la rete, Ladisa pure. Abbiamo avuto più chance per fare il 3-1 che rischi di subire il 2-2. Questo è uno step importante. Però mancano ancora dieci partite: non dobbiamo accontentarci, bisogna guardare avanti e pensare subito alla prossima.”
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