Cjarlins Muzane-Luparense, Zironelli: “Troppa poca concentrazione e cuore, ora basta scuse”
domenica 22 Febbraio 2026 - Ore 22:27 - Autore: Andrea Busetto
Sconfitta amara per il Cjarlins Muzane, battuto 1-2 dalla Luparense al termine di una gara segnata da due blackout fatali a inizio tempo. A Carlino, gli ospiti colpiscono nel primo minuto della prima frazione e replicano nel primo minuto della ripresa, indirizzando un match che i friulani non sono poi riusciti a rimettere in carreggiata, nonostante la rete di Glamocanin e un palo colpito.
Nel post partita, il tecnico Mauro Zironelli non usa giri di parole e analizza con grande lucidità e severità la prestazione dei suoi.
“Abbiamo preso praticamente i due gol dentro nel primo minuto di entrambi i tempi, quindi è una scarsa concentrazione. Se prendi due gol nel primo minuto del primo tempo e nel primo minuto del secondo tempo, significa che c’è un problema evidente sotto questo aspetto”.
Il riferimento è a un atteggiamento che, secondo Zironelli, non è stato all’altezza del momento della stagione. “Contrariamente a quello che abbiamo fatto ad Este, dove avevamo avuto due occasioni in un minuto, oggi siamo stati puniti nelle uniche due azioni subite. Loro hanno fatto due azioni e ci hanno fatto due gol, poi si sono difesi bene. Ma è troppo poco quello che abbiamo messo in campo per provare a portare a casa la partita”.
Nonostante il gol che ha riaperto i giochi e un legno colpito, per il tecnico non basta. “Come con il Legnago, la verve agonistica che abbiamo messo non è consona al momento. Possiamo parlare di infortuni e di tante situazioni, ma la realtà è questa. La determinazione, il cuore del giocatore, al momento non sono sufficienti”.
Un’analisi che chiama in causa tutto l’ambiente, a partire da sé stesso: “Bisogna farsi un esame di coscienza tutti, in primis io che sono il responsabile. Però in campo ci vanno i giocatori e ora c’è bisogno di far vedere veramente chi vuole rimanere a Carlino. Mancano nove partite e non ci sono più scuse”.
Il dato del girone di ritorno pesa come un macigno. “Se non siamo ultimi, siamo penultimi. È una brutta cosa. Una situazione così in carriera non mi era mai capitata. Dobbiamo mettere un freno a questa emorragia perché non va bene”.
Il messaggio è chiaro: servono carattere, attenzione e qualità nelle cose semplici. “Ci sono circostanze in cui bisogna fare molto meglio nel mestiere, nel cercare di tenere la palla. Non riusciamo a fare nemmeno questo, che sono le basi fondamentali”.
Ora nove finali per cambiare rotta. Zironelli chiede una risposta immediata, sul piano dell’orgoglio prima ancora che su quello tecnico. Il tempo delle attenuanti, a Carlino, è finito.
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