Venezia-Pescara 3-2, testa coda da brivido al Penzo: la spunta la capolista, ma quanta fatica!
sabato 21 Febbraio 2026 - Ore 16:58 - Autore: Andrea Busetto
Il Venezia vince 3-2 contro il Pescara allo Stadio Pier Luigi Penzo, al termine di una gara ricca di ribaltamenti di fronte: decisiva la rete di Hainaut nella ripresa, che consegna ai lagunari tre punti pesantissimi dopo una partita combattuta fino ai minuti finali.
Allo stadio Pier Luigi Penzo, nella cornice della 26ª giornata di Serie BKT, è andata in scena la sfida tra il Venezia, capolista con 53 punti, e il Pescara, fanalino di coda fermo a quota 18. Una gara che, almeno sulla carta, sembrava avere un pronostico definito, ma che il campo ha raccontato tutt’altra storia, confermando ancora una volta quanto il campionato cadetto sappia essere imprevedibile.
Nella gara d’andata, allo Stadio Adriatico di Pescara, il Venezia si era portato avanti di due reti prima di subire la rimonta degli abruzzesi, con un 2-2 ricco di rimpianti per i lagunari. Un precedente ancora vivo nella memoria, che ha aggiunto ulteriore tensione e motivazione a un confronto che, al di là della classifica, si è rivelato intenso, spettacolare e ricco di colpi di scena.
Primo Tempo
Parte subito in avanti il Venezia: Duncan serve Adorante in area di rigore, ma l’attaccante perde l’attimo giusto e viene chiuso dalla difesa del Pescara.
Al 4’ occasione per il Pescara con un colpo di testa di Di Nardo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma l’attaccante non inquadra la porta difesa da Stankovic.
All’8’ doppia occasione per il Venezia: prima Kike Perez aggancia in area e calcia, poi il pallone respinto da Saio arriva sui piedi di Yeboah che tira, ma trova la grande chiusura di Bettella.
Un minuto dopo, gran palla di Yeboah per Adorante che, tutto solo in area, calcia di poco fuori alla destra di Saio.
Al 16’ Meazzi parte centralmente da metà campo e conclude, ma il tiro finisce fuori alla destra di Stankovic.
Ancora Venezia con Hainaut che crossa dalla destra: velo di Adorante, arriva Yeboah che però non riesce a calciare da due passi e Saio recupera il pallone in uscita.
Dal possibile vantaggio dei padroni di casa si passa al vantaggio ospite: al 18’ Di Nardo scatta sul filo del fuorigioco e batte Stankovic con un mancino a incrociare per lo 0-1.
Al 26’ altra occasione per il Venezia con Adorante che, servito da Kike Perez, calcia a colpo sicuro ma conclude addosso al portiere del Pescara, che compie un grande intervento.
Al 29’ grandissima palla di Hainaut per Sagrado che supera in velocità Gravillon, ma poi calcia fuori davanti a Saio.
Al 35’ il Pescara si divora il possibile 0-2: Olzer serve un cross tagliato che attraversa tutta l’area e arriva sui piedi di Meazzi sul secondo palo, che tutto solo, a porta spalancata, calcia sopra la traversa.
Al 38’ miracolo di Saio sul tiro da dentro l’area di rigore di Kike Perez: grande intervento sul sinistro dello spagnolo, palla tolta dall’angolo e deviata in corner.
Un minuto dopo occasione per il Pescara con Di Nardo che, dopo una serie di rimpalli dentro l’area di rigore, calcia ma trova pronto e reattivo Stankovic.
Al 41’ arriva il tanto atteso pareggio dei padroni di casa: Adorante, ancora servito da Kike Perez, questa volta non si fa ipnotizzare da Saio e in scivolata, con un tiro a incrociare, realizza l’1-1 per i lagunari.
Al 47’ Yeboah completa la rimonta: Kike Perez dalla sinistra serve un assist perfetto e l’attaccante, da due passi, non sbaglia firmando il 2-1 e completando la rimonta per la squadra di Stroppa.
Si chiude così un primo tempo ricco di emozioni e occasioni da entrambe le parti. Il Venezia parte forte, crea tanto e alla lunga viene premiato, riuscendo a ribaltare l’iniziale svantaggio con carattere e determinazione. Il Pescara, però, dimostra di essere squadra viva, capace di colpire e di rendersi pericolosa soprattutto in ripartenza.
Dopo 45 minuti intensi, il punteggio sorride ai lagunari, bravi a reagire dopo lo 0-1 e a sfruttare al meglio le occasioni create. La gara resta apertissima, con ritmi alti e continui capovolgimenti di fronte: ci sono tutti i presupposti per una ripresa altrettanto spettacolare.
La ripresa
Inizia meglio il Pescara in questo secondo tempo, più intraprendente e aggressivo, mentre il Venezia appare più lento e meno propositivo rispetto alla prima frazione.
Al 14’ arriva infatti il pareggio degli ospiti con Di Nardo: Berardi se ne va in velocità sulla sinistra e serve un assist perfetto per l’attaccante che, tutto solo davanti a Stankovic, non può sbagliare e firma il 2-2.
Al 26’ prova a rispondere il Venezia con Busio che calcia direttamente su punizione dal limite dell’area, in posizione centrale, ma il suo tiro termina di poco sopra la traversa.
Al 31’ i lagunari tornano avanti: Haps mette un cross basso dalla sinistra in direzione di Lauberbach che clamorosamente manca l’impatto con il pallone, ma alle sue spalle arriva Hainault che non perdona e batte Saio per il nuovo vantaggio veneziano.
Al 38’ doppia grande occasione per il Pescara per trovare il pareggio: prima Acampora viene chiuso da Stankovic in uscita, poi la palla arriva a Faraoni che, però, calcia alto sopra la traversa.
Nel finale la gara resta intensa e combattuta, con il Pescara che prova fino all’ultimo a rimettere in equilibrio il risultato e il Venezia che difende con ordine il nuovo vantaggio. I lagunari stringono i denti e portano a casa una vittoria sofferta ma preziosa, al termine di una partita ricca di emozioni, ribaltamenti di fronte e occasioni da entrambe le parti.
Con questo successo il Venezia conferma la propria forza e consolida la vetta della classifica, dimostrando carattere e capacità di reagire nei momenti più delicati della gara. Per il Pescara resta una prestazione generosa e coraggiosa, ma senza punti. Al Penzo va in scena una sfida intensa e spettacolare, degna della Serie B, che premia la maggiore concretezza dei lagunari nei momenti chiave del match.
Tabellino
VENEZIA-PESCARA 3-2
Marcatori: 18’pt Di Nardo (P), 41’pt Adorante, 47’pt Yeboah, 14’st Di Nardo (P), 31’st Hainaut
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Svoboda, Sverko; Hainaut, Kike Perez (Casas 44’st), Busio, Duncan (Dagasso 20’st), Sagrado (Haps 20’st); Adorante (Lauberbach 20’st), Yeboah (Lella 40’st).
Allenatore: Giovanni Stroppa.
A disposizione: Plizzari, Korac, Franjic, Farji, Venturi, Bohinen, Pietrelli.
PESCARA (4-3-2-1): Saio; Gravillon (Russo 37’st), Capellini, Bettella, Cagnano; Valzania (Acampora 31’pt), Brugman, Fanne (Faraoni 34’st); Olzer, Meazzi (Berardi 46’st); Di Nardo (Insigne 34’st).
Allenatore: Giorgio Gorgone
A disposizione: Profeta, Bonassi, Letizia, Altare, Corbo.
Arbitro: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco
Assistenti: Domenico Fontemurato (Roma2) e Marco Belsanti (Bari)
IV ufficiale: Andrea Zanotti (Rimini)
VAR e AVAR: Marco Monaldi (Macerata) e Stefano Del Giovane (Albano Laziale)
Ammoniti: 43’pt Gravillon (P), 19’st Busio, 23’st Cagnano (P), 44’st Olzer (P)
Espulsi: /
Recuperi: 5’pt / 5’st
Calci d’angoli: 5-1pt / 1-5st
Spettatori: 11.664
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