Pro Vercelli-Trento, Zocchi: “Essere quarti in classifica un motivo d’orgoglio: lavoro straordinario, rispetto all’andata abbiamo nove punti in più”
venerdì 20 Febbraio 2026 - Ore 18:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
Queste le dichiarazioni del direttore sportivo Moreno Zocchi in vista di Pro Vercelli-Trento:
«Mi dispiace tanto sostituire il mister in un momento in cui per la sua carriera qui a Trento aveva raggiunto le tre vittorie consecutive, quindi avrebbe potuto anche essere un pochino più rilassato e invece è capitata questa bellissima nevicata di ieri e hanno deciso di spostare l’allenamento al pomeriggio, quindi in questo momento è sul campo con la squadra a preparare la trasferta di Vercelli. La squadra si è allenata bene, come al solito. Il mister e lo staff hanno voluto mantenere alta la concentrazione, nonostante si arrivi da un periodo molto buono. Il fatto di avere tutti i ragazzi decisi e convinti di poter continuare a far bene è la cosa più importante che si è vista in questi giorni. Sono d’accordo con tutto quello che è stato detto, però è veramente tanto sottile la linea che divide le situazioni. Faccio un esempio: contro la Pro Patria nell’ultima partita, se a un quarto d’ora dalla fine, nonostante numerosissime occasioni, non avessimo sbloccato la gara, sarebbe diventata ancora più difficile. Vedo una maturazione che sta continuando a compiersi e a migliorare da parte di tutta la squadra, di tutta la rosa. Quando arrivano i risultati diventa anche più facile gestire la situazione. Il fatto di avere rispetto all’andata nove punti in più con le stesse partite significa solo una cosa: che il lavoro fatto sul campo è veramente importante. Nelle prime sei o sette partite la squadra, tolta forse la prima con la Giana, aveva delle paure nel cercare di attuare le idee e le volontà del mister e dello staff. Oggi si vede una consapevolezza diversa nella gestione di qualsiasi momento, sia nel primo tempo sia nella ripresa. La cosa più bella è vedere che i ragazzi, anche sul 2-0, continuano a correre come se stessimo pareggiando la partita. Sono abituato a guardare solo alla prossima partita, quella con la Pro Vercelli, perché è un altro ostacolo importante e può essere l’ennesimo esame per giustificare la maturità che questa squadra ha raggiunto. Sarà una partita veramente difficile perché la Pro Vercelli è una squadra molto giovane, con giocatori imprevedibili davanti, molto forti nell’uno contro uno. Ci sarà da fare tantissima attenzione. Sono bravi anche negli inserimenti da dietro e hanno una difesa che soprattutto in casa è solida. Hanno fatto gli stessi punti nostri nelle stesse partite in casa loro. Abbiamo recuperato Giannotti che sarà disponibile, poi il mister deciderà se dall’inizio o dalla panchina. Per gli altri siamo in attesa di quello che diranno i medici. Sicuramente il girone del Sud è da sempre quello in cui, per far arrivare un giocatore importante, sei costretto a dargli qualcosina in più. La maglia di certe squadre è pesante e comporta pressioni diverse. Nel nostro girone è più ricercata la possibilità di lanciare giovani e fortunatamente lo stiamo facendo anche noi. Stiamo cercando di abbinare il voler far bene con il voler continuare a crescere come società, spendendo il giusto per poter andare avanti anche in futuro. Essere quarti in classifica a dieci-undici partite dalla fine ci riempie d’orgoglio, ma deve essere uno stimolo per continuare a dimostrare che il Trento sta crescendo. Parlo quotidianamente con il mister e siamo consapevoli che può avere mercato. Immagino che la società nel giro di poco tempo possa pensare di fare quello che è stato detto. Facciamo un lavoro in cui devi costruire come se stessi dieci anni nello stesso posto, consapevole che potresti essere mandato via il giorno dopo. Se la società nei prossimi mesi dovesse chiamarmi per un rinnovo sarei l’uomo più felice del mondo. Lo sarebbe anche il mister. Se per lui dovesse arrivare una chiamata più importante, siamo uomini e penso che anche la società possa capire che un allenatore giovane e bravo possa valutare un’opportunità diversa.»
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