Dolomiti Bellunesi, Pittino: “La classifica non deve condizionarci, rimaniamo uniti e continuiamo a lavorare: ce la faremo”
mercoledì 18 Febbraio 2026 - Ore 08:46 - Autore: Staff Trivenetogoal
Da poco più di tre settimane veste i colori della Dolomiti Bellunesi, ma sembra vivere, e giocare, da sempre in territorio bellunese. Arrivato il 22 gennaio scorso, Tommaso Pittinosi è calato con naturalezza nella nuova realtà, diventando in fretta un punto di riferimento del reparto arretrato. Prestazioni di personalità, letture puntuali, leadership silenziosa. Anche in un momento non semplice, segnato dalle due sconfitte consecutive contro Pergolettese e Pro Vercelli.
GIUDICE SUPREMO – Il campo, però, resta il giudice supremo. E per Pittino l’orizzonte si chiama Lumezzane. Una partita speciale, da affrontare domenica 22 febbraio (ore 14.30) in terra lombarda, perché dall’altra parte troverà una maglia che ha indossato nella seconda metà della stagione 2024-2025: 14 presenze e oltre mille minuti sul rettangolo verde. Un’esperienza intensa e formativa. Ma prima dell’aspetto emotivo, c’è quello tecnico. E il difensore non cerca alibi: «Dobbiamo ripartire dalle nostre certezze. In particolare, dal gruppo. Sappiamo che l’obiettivo non è automatico da raggiungere, però è alla portata, se consideriamo le nostre qualità individuali e collettive. Ora è necessario focalizzarci sugli aspetti da migliorare, senza che questo metta in dubbio le basi costruite finora. Rimaniamo uniti e continuiamo a lavorare duramente perché è solo così che potremo toglierci delle soddisfazioni».
FIDUCIA – Il passaggio dall’incoraggiante pareggio del “Romeo Menti” con la capolista Vicenza alle due battute d’arresto ravvicinate ha inevitabilmente inciso sul morale. Ma Pittino scaccia le nubi: «Non dobbiamo avvicinarci all’appuntamento con un carico eccessivo di pressione. Pensiamo solo a preparare al meglio la partita, con tranquillità e un’adeguata fiducia rispetto alle nostre capacità». Lo sguardo resta lucido anche sulla graduatoria: «La classifica non deve condizionarci, in un verso e tantomeno nell’altro. Lo sappiamo, in un campionato così equilibrato ogni partita è fondamentale e può succedere qualsiasi cosa. Gli episodi incidono parecchio. Cerchiamo di trarre il meglio da ogni fine settimana e, al momento opportuno, faremo i conti».
RICORDI – Poi c’è il ritorno da ex. Ricordi splendidi, ma nessuna distrazione: «Al Lumezzane ho vissuto un’esperienza molto positiva. Ero arrivato nel gennaio di un anno fa e tutti mi avevano accolto al meglio. Alcune persone le sento ancora. Ma questo fa parte del passato: anche se è una gara un po’ particolare, ora devo guardare al presente e dare il massimo per ottenere i tre punti. Quando l’arbitro fischia, tutto passerà in secondo piano».
TERRENO FERTILE – Nel frattempo, all’ombra delle Dolomiti Pittino ha trovato terreno fertile: «La società, lo staff, il mister e i compagni mi hanno fatto sentire subito la fiducia, che per quanto mi riguarda si trasforma in responsabilità. Ecco perché cerco di ripagarla ogni giorno, in allenamento, e ovviamente in partita». Responsabilità è la parola chiave. In campo si traduce in chiusure, marcature, attenzione ai dettagli. Fuori, in una mentalità che non si piega alle oscillazioni del calendario. La Dolomiti Bellunesi riparte dal gruppo. E anche dal suo nuovo difensore, già leader nei fatti.
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