Cittadella-Renate, Iori: “Vittoria importantissima, la reazione mentale dopo Busto è la cosa che mi conforta di più”
lunedì 16 Febbraio 2026 - Ore 23:24 - Autore: Staff Trivenetogoal
Il Cittadella ritrova ossigeno, classifica e soprattutto autostima. Dopo il successo sul Renate, Manuel Iori si presenta in sala stampa con il volto di chi sa di aver scollinato un passaggio delicato della stagione. «Montagne russe», le aveva definite alla vigilia. Stavolta la vettura è rimasta in alto.
La vittoria pesa, eccome. «È importantissima – sottolinea – perché arrivavamo da una brutta prestazione e non sai mai come reagisce la squadra». Il riferimento è alla scivolata di Busto Arsizio, una battuta d’arresto che rischiava di lasciare scorie mentali. Invece il Cittadella ha risposto con una prova di carattere, oltre che di qualità.
Iori non ha dubbi: il primo tempo avrebbe potuto indirizzare la gara con largo anticipo. «Non so come abbiamo fatto a finire 1-1, dovevamo essere 3-0». Le occasioni di Rabbi e Falcinelli, un rigore «mezzo e mezzo», poi il paradosso stagionale: «Facciamo buone prestazioni, sprechiamo e prendiamo gol sull’unico tiro in porta». Una fotografia lucida di un campionato vissuto spesso sul filo degli episodi.
La differenza, stavolta, è stata nella reazione. Incassare il pari al 42’ poteva avere l’effetto di un contraccolpo psicologico, invece la squadra ha ripreso in mano la partita con maturità. «Sono stati bravi, sono contento per loro. Arrivare al campo con una vittoria cambia il morale».
A quota 42 punti il Cittadella rimette in ordine la classifica. Ma più dei numeri, a confortare il tecnico è lo spirito. La doppietta di Simone Rabbi è un segnale importante, ma per Iori il dato centrale resta la risposta collettiva. «La reazione mentale dopo Busto è la cosa che mi conforta di più».
Anche sul piano tattico si sono visti segnali chiari. Il primo gol nasce da un inserimento di mezzala, punte che riempiono l’area e una palla filtrante rifinita con qualità: «Una delle migliori azioni corali della stagione». Il secondo, frutto di movimenti studiati tra le due punte che si alternano e si sfilano, conferma un lavoro specifico in settimana. «Magari un po’ fortuito, ma ci lavoriamo tanto».
Nel finale si è avvertito il peso della posta in palio: perdere avrebbe significato aprire un solco pesante. «Era importantissimo tornare a vincere in casa, davanti ai nostri tifosi».
Ora l’orizzonte si sposta sulla Triestina. Iori sa che al Rocco il contesto cambia: «In casa sono totalmente diversi». Classifica condizionata dalle penalizzazioni, ma organico di valore e identità di gioco riconoscibile. Il tecnico non si fida: «Hanno giocatori molto bravi, dobbiamo prepararla bene».
Il Cittadella ha rimesso la testa sopra la linea di galleggiamento. Adesso, per usare le parole del suo allenatore, serve continuità per restare in quota.
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