Cittadella-Renate, Iori: «Recuperiamo Diaw e Pavan: ogni volta dobbiamo ripartire e invece dovremmo continuare»
lunedì 16 Febbraio 2026 - Ore 11:10 - Autore: Staff Trivenetogoal
«Recuperiamo Diaw. Rientra tra i convocati anche Pavan, che ha svolto tre giorni di allenamento in questa settimana: è rientrato e sarà a disposizione. Per il resto rimane tutto invariato. Rizza non ha fatto praticamente nulla, però lo convochiamo lo stesso: ha un piccolo fastidio in un punto specifico, vedremo se utilizzarlo, ma credo non verrà impiegato», chiosa il tecnico granata. «Vorrei averli tutti a disposizione, ma ci vuole tempo. Vita ha iniziato a corricchiare a bassa andatura ieri e oggi. Salvi ha ripreso a correre anche lui, ma nei movimenti bruschi la spalla gli fa ancora male. Da domani o dopodomani inizieremo a lavorare anche con Angeli per fargli riprendere gradualmente la corsa: ha iniziato, ma sempre tenendo presente la sua situazione. Il vero Cittadella è stato quello della parte centrale del girone d’andata. Purtroppo sembra di essere sulle montagne russe: fai settimane con picchi importanti, trovi il filo della prestazione, poi dopo tre giorni cadi di nuovo nonostante un’ottima partita. Credo sia soprattutto un aspetto mentale. Se produci una prestazione come quella di Lumezzane tre giorni prima, ti aspetti di riprodurla anche tre giorni dopo. Le partite sono tutte da giocare, ma è chiaro che ti aspetti che la squadra ripercorra quel filo che aveva trovato. Dobbiamo trovare continuità mentale nel riprodurre la partita e lo sforzo mentale. È un aspetto su cui stiamo lavorando molto, ma deve venire fuori anche dai giocatori più esperti. Devono spingere in questa direzione, dare certezze ai ragazzi più giovani che stanno giocando e che hanno bisogno di riferimenti, soprattutto sotto l’aspetto dell’esperienza, della personalità e del carattere. I dati sul recupero fisico erano buoni e volevamo dare continuità nell’11. L’unico cambio è stato Castelli, non per Rabbi ma perché Falcinelli aveva un piccolo fastidio: ho preferito farlo partire dall’inizio piuttosto che inserire un giocatore che poi magari avrebbe avuto bisogno di un cambio. Altrimenti avrei confermato l’undici iniziale. Le occasioni che abbiamo dobbiamo saperle sfruttare. Nel primo tempo Anastasia si è liberato benissimo al tiro dal limite ma ha calciato male. Falcinelli ha avuto un’occasione a tu per tu con il portiere. Le partite cambiano: andare in vantaggio contro una squadra in difficoltà di classifica può abbassarne il morale, invece noi abbiamo dato loro fiducia. Poi quando hanno trovato il gol, in un momento in cui qualsiasi cosa facciamo finiamo per subire, tra rimpalli e situazioni sporche, è diventato tutto più complicato. Dobbiamo tornare a trovare quella solidità che ci permetteva di non subire gol. Sono diverse partite che incassiamo reti e questo incide. Quando non prendi gol resti in partita, magari vinci 1-0 ma resti sempre solido. Anche il fatto di cambiare continuamente la linea difensiva, tra infortuni e squalifiche, non sembra ma influisce: quando abbiamo fatto sette-otto partite con la squadra praticamente identica, quello è stato un vantaggio. Puoi cambiare uno o due interpreti, ma mantenere l’ossatura aiuta. Il problema è proprio quello: sembra che ogni volta dobbiamo ripartire, invece dovremmo continuare. Dobbiamo fare quadrato, compattarci ulteriormente e fare una partita solida contro una squadra fisica, strutturata, che riparte e si difende bene. Se va in vantaggio è difficile da affrontare: lavora molto sotto l’aspetto difensivo, si mette tanto sotto la linea della palla, è molto solida. A gennaio ha inserito altri giocatori per rinforzare la rosa, ha diverse soluzioni. Come dicevo alla mia prima conferenza, quando sono arrivati i ragazzi c’era chi aveva giocato di più ed era fisicamente più avanti, e chi invece era indietro di condizione. È difficile dare minutaggio completo a chi non ha ancora i novanta minuti nelle gambe. Stiamo cercando di portare tutti in condizione, ma giocando ogni tre o quattro giorni è complicato lavorare sull’aspetto fisico: devi recuperare energie. La condizione la dà la partita stessa, mentre chi non gioca deve mantenersi lavorando nei giorni successivi».
Queste le dichiarazioni di Manuel Iori in vista di Cittadella-Renate
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