Pro Patria-Cittadella 1-0, pessima serata per i granata: ko allo Speroni contro la penultima della classe
mercoledì 11 Febbraio 2026 - Ore 22:33 - Autore: Staff Trivenetogoal
BUSTO ARSIZIO – C’è un modo per complicarsi la vita ed è quello scelto dal Cittadella a Busto Arsizio. Contro la penultima della classe, i granata inciampano senza appello e lasciano lo Speroni con zero punti e parecchie ombre addosso. La Pro Patria vince 1-0 e lo fa con ordine, intensità e fame. Il Cittadella, invece, resta impantanato nelle proprie fragilità. L’avvio racconta già molto. I biancoblù entrano con aggressività, i granata con il freno a mano tirato. Anastasia al 4’ prova a dare una scossa con un destro dal limite che si spegne alto, ma è un lampo isolato. La Pro Patria risponde subito: Renelus sfonda a destra, Schirò calcia di prima e Saro deve intervenire, con Ferri che sulla ribattuta non inquadra la porta. I padroni di casa prendono campo, il Cittadella fatica a uscire. Rizza ci prova dalla distanza senza precisione, Falcinelli si fa vedere ma trova Sala pronto. Troppo poco per cambiare l’inerzia. Attorno alla mezz’ora sono ancora Schirò e Ferri a rendersi pericolosi, con Zilio chiamato a interventi decisivi per evitare il peggio. La sensazione è netta: la Pro Patria ha più ritmo e più convinzione. Il Cittadella si limita a contenere, senza mai davvero comandare. Si va al riposo sullo 0-0, ma la ripresa spezza l’equilibrio. Al 49’ Renelus recupera palla, attacca l’area e serve Udoh sul secondo palo: controllo e gol a porta praticamente sguarnita. Difesa sorpresa, marcature saltate, reazione nulla. Il vantaggio è la fotografia di una squadra distratta e poco compatta. Al 59’ i granata reclamano per un presunto tocco di mano in area su una conclusione di Falcinelli, ma il direttore di gara lascia correre anche dopo il check. Episodio che accende le proteste, non la squadra. I cambi di Iori non cambiano l’inerzia: Rabbi e Perretta portano energie fresche, ma la manovra resta prevedibile, spesso forzata. La Pro Patria si chiude con ordine e riparte quando può. Anastasia prova a inventare qualcosa, Rabbi trova il tempo dell’inserimento ma non la forza per battere Sala. Nel finale il Cittadella spinge in modo confuso, esponendosi alle ripartenze: nel recupero i biancoblù colpiscono anche un palo, sfiorando il raddoppio. Il triplice fischio certifica una sconfitta meritata. Non solo per il risultato, ma per l’atteggiamento. A Busto Arsizio il Cittadella non ha mai dato l’impressione di poter davvero indirizzare la gara. E contro una squadra affamata di punti è un limite che pesa.
Pro Patria – Cittadella 1-0
Marcatore: 49’ Udoh
Pro Patria (4-3-3): Sala; Mora (88’ Sassaro), Masi, Motolese, Travaglini; Frosali (65’ Citterio), Schirò, Ferri; Renelus (65’ Orfei), Udoh (80’ Mastroianni), Desogus (80’ Giudici). Allenatore: Francesco Bolzoni.
Cittadella (3-5-2): Saro; Gobbato, Zilio, D’Alessio; Ghezzi (83’ Ihnatov), Amatucci, Barberis (69’ Stronati), Anastasia, Rizza (63’ Perretta); Falcinelli (83’ Bunino), Castelli (63’ Rabbi). Allenatore: Manuel Iori.
Arbitro: Giovanni Castellano di Nichelino.
Ammoniti: Desogus, D’Alessio, Ferri, Schirò, Amatucci, Giudici, Zilio.
Angoli: 7-4.
Recupero: 2’ + 6’.
Spettatori: 500 circa (20 ospiti).
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