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Vicenza-Dolomiti Bellunesi, Gallo: “Abbiamo fatto tanto ma ancora niente di definitivo: la strada è lunga”
sabato 7 Febbraio 2026 - Ore 14:37 - Autore: Giulio Pavan
Queste le parole di Fabio Gallo alla vigilia di Vicenza-Dolomiti Bellunesi: “Il Vicenza ha ancora avversari e non abbassiamo tensione e attenzione, la strada è ancora lunga con tante squadre che vorranno batterci e dovremo farci trovare pronti. Differenze rispetto al match dell’andata? È stata la squadra che ci ha messo più in difficoltà, è cambiato il mister ed è diversa l’idea di gioco rispetto a Zanini, mi aspetto una partita aperta, loro vogliono provare a giocare e metterci in difficoltà. Il Vicenza comunque sta bene, ha mentalità e forza di continuare così. La squadra come sta? Cuomo è un po’ più avanti, Pippo ha un infortunio non molto grave e valutiamo giorno per giorno. Spero di recuperare Cuomo per l’Alcione e per Costa vedremo, capiremo anche quello che diranno i medici. Vescovi o Cappelletti come braccetto? Potrebbe essere anche Leverbe con Benassai centrale, vediamo, mi prendo ancora del tempo anche sono orientato su chi far giocare, Vescovi é più ruspante, Cappelletti é più riflessivo. Come state vivendo questo momento? Prendo un po in giro la squadra e ci scherziamo perché siamo consapevoli che abbiamo fatto tanto ma ancora niente di definitivo, cerco assolutamente di spegnere gli entusiasmi e loro mi vengono dietro, non ho cose diverse dal pensare alla partita di domani. i giovani? Non perdo occasione per cercare di tenerli a freno, ma sono ragazzi a posto, lo spazio lo devono guadagnare se no sono il primo a toglierlo. Fra qualche anno capiranno. Alessio ora ha la cattiveria giusta per giocare anche da attaccante. C’è ancora qualcosa da fare? È una squadra che ha performato in modo straordinario ma possiamo ancora migliorare, ad esempio nel primo tempo settimana scorsa potevamo fare scelte diverse. Possiamo fare ancora meglio perché il campionato non è ancora finito che ci siamo meritati. La dedica per la panchina d’oro? Un premio straordinario e gratificante con alto margine di vantaggio e significa che non hanno avuto dubbi. La dedica era obbligata, lo avevo sentito spesso e mi aveva manifestato la voglia di venire a vedere qualche allenamento e lo ricordo con affetto. Lo spogliatoio mi ha fatto un applauso ma scherzando ho detto che non era merito di questa stagione”
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