A fare gli onori di casa, prima delle domande dei giornalisti, ci hanno pensato il direttore generale Franco Collavino e il responsabile dell’area tecnica Gokhan Inler.
Juan Arizala è un esterno moderno, può giocare da quinto e da terzino, è veloce, ha tecnica. Ha fatto vedere buone cose nell’ultimo Mondiale U20 e si adatta perfettamente alla nostra idea di gioco.
Branimir Mlacic è un difensore che sta anticipando i tempi, interpreta il suo ruolo ad alti livelli nonostante la sua giovane età. Era un titolare fisso nell’Hajduk, ha già esordito in Conference League ed è nel giro della Nazionale Under 21 croata.
Sono due giocatori che abbiamo strappato ad una folta concorrenza di squadre italiane e non, in entrambi i casi i loro club di provenienza erano vicini a concludere la trattativa con altre squadre e noi ci siamo inseriti in modo tempestivo ed efficace. Sono felice che questi ragazzi abbiano scelto l’Udinese, per la nostra progettualità, anche a fronte dell’interessamento di club importanti”.
Branimir lo seguivamo da tanto tempo, avevamo parlato tanto di lui anche con gli osservatori. È un giocatore forte, ha fatto un grande step nel venire qui, è una scelta molto importante per lui. Ho parlato con il mio amico Ivan Rakitic per conoscerlo meglio, è un lavoratore e vuole crescere passo dopo passo. Per un ragazzo è importante non fare passi troppo lunghi, anche i piccoli passi servono in una carriera.
Sono contento che abbiano scelto l’Udinese e sono convinto di poterli aiutare a crescere”.
In passato giocavo come ala, poi mi sono evoluto e ho iniziato a fare il terzino e il quinto. Mi piacciono entrambe le fasi, dato il mio ruolo passato mi piace attaccare, ma non mi dispiace nemmeno difendere.
Una delle mie caratteristiche è il dribbling, è importante nel calcio moderno e può essere una risorsa positiva per la fase offensiva.
Non ho un giocatore preferito in particolare, ma ho sempre guardato Messi e Cristiano Ronaldo, due giocatori top che hanno avuto una carriera fantastica. Quando facevo l’ala mi piaceva molto Neymar, un giocatore con grandi doti tecniche.
Ho scelto il numero 20 perché a Medellin ho iniziato a giocare da professionista con il 20 e ho deciso di tenerlo.
Non ho ancora parlato molto con il mister, ma mi ha accolto bene. Mi sto integrando, è un processo lungo. Il mister mi ha detto che qui si lavora intensamente e pensiamo passo dopo passo.
Udine è una bella città, ci sono tante cose da vedere, poi qua trovo una cultura diversa dalla mia. Mi sento bene qui, sono stato accolto molto bene.
Ho scelto questo club perché ha fatto crescere tanti giovani e pensa al futuro. Mi ha convinto il progetto dell’Udinese.
Come potevo non conoscere l’Udinese? Sono passati da qui tanti colombiani e sono contento di essere in questo grande club.
Il club organizza tante attività anche per noi giovani, è importante e favorisce la coesione.
Mi trovo in una squadra con tanta qualità, sto conoscendo pian piano i miei compagni. Se devo sceglierne uno che mi ha colpito dico Zaniolo, è un giocatore molto interessante”.
Sono appena arrivato, penso di poter giocare ma devo lavorare molto per meritarmi le mie occasioni.
Il mio giocatore preferito è Gvardiol, è un difensore come me ed è croato come me. È molto forte e bravo palla al piede, mi piacerebbe ripercorrere i suoi passi.
Ho parlato con il mister ieri e oggi, abbiamo discusso varie cose. Il mio numero di maglia è il 22, lo avevo all’Hajduk e ho scelto di tenerlo.
L’Udinese è un club organizzato molto bene, è un grande club. Non ho ancora visitato la città ma lo farò a breve.
Qua sono felice, mi sento bene e voglio crescere.
Non so molto dell’Udinese, ma sapevo che è in Serie A da oltre trent’anni e quindi ha una grande storia”.




















