Triestina, c’è il rischio fallimento: sono 15 gli indagati con l’ipotesi di riciclaggio, labirinto di società e passivo di 19 milioni al 30 giugno
venerdì 6 Febbraio 2026 - Ore 11:25 - Autore: Staff Trivenetogoal
Secondo il Piccolo di Trieste in edicola oggi sono 15 le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta diretta dalla Procura della Repubblica di Trieste con ipotesi di riciclaggio per 50 milioni di euro. A tanto ammontano i finanziamenti sospetti, 10 dei quali ascrivibili alla gestione di Atlas Comsulting, 40 alla successiva gestione del fondo americano LBK Triestina Holdings LLC, fino all’ingresso in scena del finanziatore di riferimento House of Doge, riconducibile alla criptovaluta Dogecoin. Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stato creato un labirinto di società per nascondere i veri finanziatori. La Guardia di Finanza è pronta a contestare il reato di Falso in Bilancio, considerata la perdita di 19 milioni di euro certificata dal bilancio societario dello scorso 30 giugno. Fra le ipotesi di reato, scrive il quotidiano, anche un giro di fatture false per un totale di 900mila euro. Secondo gli inquirenti, la Triestina sarebbe stata usata per riciclare e distrarre denaro, a fronte di conti in rosso di una montagna di debiti. I nomi degli indagati: i canadesi Marco Margiotta (ceo di House of Doge) e Olivier Centner; gli statunitensi Benjamin Rosenzweig e Alexander Menta e il veneziano Sebastiano Stella. Simone Giacomini, Ettore Dore e Antonino Maira, che all’epoca facevano parte del
consiglio di amministrazione della società. E ancora: Antonio Scaramuzzino (già indagato con Giacomini per il filone di riciclaggio di Banca Progetto, su cui indagano le Procure di Roma e Milano) e Piergiorgio Crosti.Poi Michele Ungaro, membro del cda. E ancora: gli avvocati Antonio Rappazzo e Andrea Centofanti, che avevano seguito il passaggio di mano della società rossoalabardata dalla famiglia Milanese-Biasin ad Atlas Consulting. Oltre al procuratore di calcio Marco Calleri, che avrebbe manifestato interesse a entrare nella compagine sociale dell’Unione. Ultimo indagato Mauro Milanese, amministratore unico dell’Unione prima di cedere il testimone ad Atlas Consulting. Possibili altre perquisizioni all’estero, dove risiedono alcuni degli indagati, il che rende le indagini più difficili. Gli investigatori, sottolinea il quotidiano, stanno spulciando nei bilanci i costi astronomici di certe voci che balzano agli occhi. “Da quando nel 2023 la proprietà e la gestione sono passate nelle mani di LBK Triestina holding LLC – si legge – i costi per il personale (l’80% giocatori e staff) sono lievitati a oltre 12 milioni. È poi sorprendente, anche se di entità nettamente inferiore, “il costo per consulenze a 1,7 milioni o quello per viaggi e trasferte da 1,3 milioni”. Il club ha promesso massima collaborazione agli inquirenti con una nota. “La situazione – chiude Il Piccolo – è complessa ma tra le opzioni sul tavolo c’è la possibilità che si inneschi la procedura per una liquidazione giudiziale della società” secondo la nuova legge in vigore dal 2022
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