«Sappiamo di affrontare una settimana importante: ci sono nove punti in palio e in questa fase possono cambiare tante cose di classifica. Questo mese lo reputo molto, molto importante per consolidare o cercare di migliorare la nostra posizione. Affronteremo una partita alla volta, ma siamo consapevoli dell’importanza di questo periodo. Nei campionati di oggi è difficile trovare partite sulla carta facili: la Pergolettese ha lavorato bene, è una squadra esperta e ostica. Dobbiamo essere pronti a qualunque tipo di atteggiamento dell’avversario, che sia più basso o più aggressivo. È un campo ostico per il Trento e dobbiamo sfatare questo tabù: sarebbe un’ulteriore soddisfazione. Abbiamo l’opportunità di fare un salto, anche storico, e questo deve darci stimoli in più. Mi aspetto una partita di grande attenzione e la piena consapevolezza dell’importanza di questa settimana. Iniziare con un più tre nell’infrasettimanale dà stimoli, motivazioni e serenità per affrontare le altre gare. Maffei è squalificato, Fiamozzi non è nulla di grave ma probabilmente non ci sarà, Candelari lo valuteremo. Dalmonte sta bene, è rientrato in gruppo e potrà darci una mano. Abbiamo esterni validi e alternative: l’importante è non fare danni ai giocatori. In questi anni abbiamo sfatato tanti tabù e speriamo di farlo anche qui. Entrare nella storia di una società è una delle cose più belle del nostro mestiere. Non aver mai vinto contro la Pergolettese è uno stimolo in più, soprattutto se può accompagnarsi a un grande risultato di classifica. È un periodo importante della stagione: se vuoi arrivare in una certa zona devi fare punti con chi sta sotto. In una settimana da nove punti puoi trovarti molto su o molto giù: per questo dobbiamo restare agganciati. È un gruppo che mi piace allenare: si allenano bene, sono curiosi e lavorano con entusiasmo. Dobbiamo migliorare nella gestione degli ultimi minuti, ma l’esperienza negativa serve per crescere. Se negli ultimi dieci minuti saremo avanti, dovremo dimostrare di essere cresciuti. Fare questo mestiere significa scegliere, ed è anche la parte più noiosa del lavoro. Kevin sta bene e avrà la sua opportunità: in questa fase abbiamo trovato solidità, ma le occasioni arrivano. In un gruppo organizzato inserirsi richiede più tempo, ma stanno lavorando bene. La fiducia non è gratis: sono i giocatori che devono conquistarsela. Se uno non gioca non è per simpatia o antipatia: sarebbe poco professionale. Le gerarchie cambiano di continuo e le scelte sono sempre fatte per il bene della squadra. A volte sbagliamo anche noi allenatori, fa parte del lavoro, come sbagliare o segnare un rigore».
Queste le dichiarazioni di Luca Tabbiani in vista di Pergolettese-Trento




















