Südtirol-Catanzaro, Castori: “Partita giocata con il cuore, non era facile vincerla”
domenica 1 Febbraio 2026 - Ore 08:00 - Autore: Andrea Busetto
Al termine della vittoria per 2-1 contro il Catanzaro, il tecnico del Südtirol Fabrizio Castori ha analizzato la prestazione dei suoi in conferenza stampa:
Grande prestazione contro una squadra forte come il Catanzaro, avete fatto un grande primo tempo e poi siete riusciti a portarla a casa con sacrificio.
“Esatto, ha detto tutto lei. È stata una partita giocata con il cuore, con grande determinazione. Giocata per fare il risultato, nonostante l’avversario abbia una caratura tecnica importante. Il Catanzaro merita i miei complimenti perché è una squadra forte, che ha giocato anche bene. Proprio per questo il merito del Südtirol è ancora maggiore: battere il Catanzaro oggi non era facile”.
Il gruppo sembra ritrovato, unito negli intenti e nel sacrificio. Questo 2026 sta facendo la differenza?
“Il gruppo non è mai stato perso. Magari prima è mancato qualche risultato, ma le prestazioni sono sempre state generose, con grande impegno. Ogni squadra ha dei cali durante un campionato, è normale. Però il gruppo ha sempre dimostrato coesione e voglia di fare risultato. Oggi era una partita che richiedeva un grado di sofferenza molto elevato e l’abbiamo affrontata con lo spirito giusto, portando a casa il risultato con i denti”.
Quarta vittoria consecutiva, questo è il vero Südtirol che vedremo da qui in avanti?
“Io non sono d’accordo sul fatto che prima non fossimo questo Südtirol. Noi la partita l’abbiamo sempre fatta, ma bisogna ricordare che abbiamo avuto otto assenti per due mesi. Con otto giocatori fuori, la squadra non è la stessa. La caratura tecnica si abbassa, ma lo spirito non è mai mancato. Ora che abbiamo recuperato quasi tutti, il livello è sicuramente superiore. Queste vittorie ci aiutano a tirarci fuori dalla bassa classifica, ma ribadisco: la squadra non ha mai tradito sotto l’aspetto dell’impegno”.
Le quattro vittorie sembrano aver liberato anche mentalmente la squadra.
“Le vittorie aiutano in tutto: convinzione, autostima, serenità, tranquillità. Una posizione di classifica migliore ti permette di affrontare le partite con maggiore serenità. E quando uno è sereno, le cose riescono anche meglio”.
Oggi grande intensità fin dai primi minuti, è questa la vostra identità?
“Sì, anche contro il Padova abbiamo fatto un primo tempo di altissimo livello per ritmo e intensità. Questa è la nostra caratteristica: cerchiamo di andare sempre forte, a prescindere da chi abbiamo di fronte. A volte ci riesce, a volte no, ma il concetto è quello di andare sempre in avanti, possibilmente”.
Dal punto di vista fisico la squadra sta meglio rispetto a novembre e dicembre?
“La squadra ha sempre corso. La differenza è che ora, con più giocatori a disposizione, abbiamo una maggiore affidabilità tecnica e quindi un potenziale superiore. Otto assenti per due mesi non sono pochi, soprattutto quando mancano tutti nello stesso reparto. Non mi piace piangere sugli assenti, ma è chiaro che li abbiamo pagati. Ora speriamo che questo periodo sia passato e non ritorni”.
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