Dolomiti Bellunesi-Virtus Verona, Marconi: “Vittoria che pesa molto, soprattutto per il morale: ora possiamo lavorare più tranquilli”
domenica 1 Febbraio 2026 - Ore 14:47 - Autore: Staff Trivenetogoal
C’è chi vive per il gol. E chi per la squadra. Giacomo Marconi, vent’anni appena e un istinto da centravanti vero, appartiene a entrambe le categorie. Perché macina chilometri, lotta, fa a sportellate ed è un autentico riferimento per la Dolomiti Bellunesi. Ma sa anche indossare con naturalezza l’abito del match winner. Come accaduto sabato scorso, nel derby veneto contro la Virtus Verona.
OPPORTUNISTA – Allo stadio Zugni Tauro di Feltre, è bastata una zampata da attaccante d’area per decidere una sfida delicata, chiusa sull’1-0. Per il numero 91, cresciuto nel settore giovanile del Parma, si tratta del terzo sigillo nel campionato di Serie C Sky Wifi. Una rete da opportunista, sì, ma nata prima di tutto dalla lettura dell’azione e dalla fame di chi non smette mai di pensare al bene collettivo. «È il gol più importante segnato finora – racconta Marconi –. Arrivavamo da un momento difficile, caratterizzato da due sconfitte pesanti. Aiutare la squadra era la priorità». Parole che spiegano bene il carattere dell’ex Perugia, più concentrato sull’equilibrio del gruppo che sulle luci della ribalta.
AUTOCRITICO – Eppure, proprio mentre tutti lo celebrano per il tap-in decisivo, “Jack” sposta l’attenzione altrove: «Sono contento del risultato, ma non posso ritenermi pienamente soddisfatto della prestazione, a livello personale. Al di là della rete, comunque importantissima, avrei potuto gestire meglio determinate situazioni. Ho perso quattro, cinque palloni nel primo tempo che dovevano essere giocati in altra maniera». Autocritica lucida, tipica di chi guarda lontano.
INTUIZIONE – L’azione dell’1-0 racconta parecchio del suo istinto: «Ho “sentito” che il pallone poteva arrivare proprio in quella zona. Poco prima che Thomas Cossalter calciasse ho pensato che, in caso di parata, avrei dovuto farmi trovare pronto. E sono riuscito a sfruttare l’occasione». Essere lì, un attimo prima degli altri. Il mestiere del centravanti, in fondo, è tutto in quell’intuizione.
MORALE – La vittoria contro la Virtus Verona, forse, vale qualcosina in più dei tre punti. «Pesa molto, soprattutto per il morale. Ora, in settimana, possiamo lavorare in maniera più tranquilla». Serenità ritrovata, in un campionato in cui le differenze sono minime: «Ci sono tante formazioni in pochi punti. Di conseguenza, pensiamo a dare il massimo in ogni partita. E poi, quando sarà il momento, inizieremo a guardare la classifica. Più che altro per capire quante lunghezze ci separano dall’obiettivo».
VERSO VICENZA – Nel frattempo, all’orizzonte c’è una trasferta che profuma di grande calcio, nella tana della capolista Vicenza: «Sarà una gara particolare, anche perché andremo a giocare in uno stadio con migliaia e migliaia di tifosi. Ed essendo noi mediamente giovani, non siamo abituati a calcare certi palcoscenici. Di conseguenza, sarà uno stimolo incredibile. Non vedo l’ora di giocare al “Menti”». Giacomo Marconi segna, si corregge, si mette al servizio. E intanto cresce. Un gol alla volta.
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