Südtirol-Catanzaro, Castori: “Affrontiamo una squadra forte e collaudata, servirà il massimo rispetto”
venerdì 30 Gennaio 2026 - Ore 12:11 - Autore: Andrea Busetto
Alla vigilia della sfida interna contro il Catanzaro, valida per la 22ª giornata di Serie B, il tecnico del Südtirol Fabrizio Castori ha fatto il punto sulla condizione della squadra, sugli avversari e sulle possibili scelte di formazione.
Come sta la squadra e come ha lavorato in settimana?
“La squadra sta bene, ha lavorato con il solito impegno e la solita intensità. I giocatori che erano usciti un po’ malconci dall’ultima partita li abbiamo recuperati, quindi il quadro dei disponibili dovrebbe essere più o meno lo stesso dell’ultima gara”.
Vi troverete di fronte un Catanzaro in zona playoff e molto costante nei risultati. Ti aspetti una squadra diversa rispetto all’andata?
“Il Catanzaro è tre anni che ha più o meno la stessa tipologia di gioco: è una squadra collaudata, con una mentalità e un’identità ben definite. Per questo è pericolosa, perché gioca a memoria. La posizione di classifica non mi sorprende: sono due anni di fila che vanno ai playoff. È una squadra di caratura, forte, guidata da un allenatore giovane tra i più bravi in circolazione, con giocatori di grande qualità come Iemmello, capace di fare la differenza in questa categoria. Merita il massimo rispetto”.
In casa Südtirol prevedi qualche modifica allo scacchiere tattico?
“Come ho detto prima sono tutti disponibili. Per quanto riguarda lo scacchiere, anche noi ormai abbiamo una struttura collaudata. Poi se giocheranno gli stessi o meno lo vedremo domani”.
I nuovi arrivati quando inizieranno a trovare spazio?
“Sicuramente non li abbiamo presi per guardare le partite, però è anche vero che hanno bisogno di un periodo di ambientamento”.
Quando Cragno sarà pronto, pensi di dargli subito una chance?
“Questa è una domanda da fare quando sarà in grado di giocare. Abbiamo due ottimi portieri, aggiungendo anche Poluzzi, quindi possiamo scegliere in un ruolo delicato come quello del portiere. Al momento opportuno vedremo”.
Da tre partite non cambi formazione titolare e sono arrivate tre vittorie: hai trovato un undici ideale?
“È relativo. È vero che hanno giocato sempre gli stessi dall’inizio, ma per me conta molto come si lavora durante la settimana e come si arriva alla partita, sia fisicamente che mentalmente. L’anno scorso, nelle tre vittorie consecutive che ci hanno portato alla salvezza, cambiavo anche 6-7 giocatori a partita. In quel momento erano tutti sullo stesso piano e abbiamo gestito la rosa nel modo migliore”.
I nuovi quanto sono lontani dalla condizione degli altri?
“Stanno acquisendo la migliore condizione. Come ho sempre detto, sarà il campo a stabilire se sono al passo degli altri o se hanno ancora bisogno di tempo”.
Il dualismo tra i portieri può togliere serenità ad Adamonis?
“Non dovrebbe. Anzi, la competizione – non la chiamo concorrenza – dovrebbe stimolare. Adamonis ha carattere, non si fa impressionare. Ha giocato in piazze importanti come Lazio e Salernitana, quindi non vedo questa situazione come un limite ma come una risorsa”.
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