Venezia, serata all’auditorium sul nuovo stadio: cosa è emerso
giovedì 29 Gennaio 2026 - Ore 10:52 - Autore: Staff Trivenetogoal
Quella andata in scena all’auditorium di Mestre è stata una serata dal valore simbolico forte per il mondo arancioneroverde. L’incontro promosso dall’associazione Unionista Aps insieme ai gruppi della curva sud VeneziaMestre ha richiamato una partecipazione ampia e trasversale, capace di rappresentare tutte le sensibilità del tifo lagunare. Al centro del confronto, il futuro imminente e il trasferimento nel nuovo stadio al Bosco dello Sport di Tessera, un passaggio destinato a segnare una svolta profonda.
È stato il momento in cui la città, attraverso i suoi tifosi, ha potuto mettere sul tavolo esigenze, timori e proposte, con l’obiettivo di farle arrivare a comune e società prima delle decisioni definitive. In questo senso Unionista ha assunto apertamente il ruolo di interlocutore tra la base popolare e le istituzioni, colmando un vuoto di rappresentanza che negli ultimi anni si era fatto sentire. L’entusiasmo e la compattezza emersi nel corso della serata hanno confermato un clima di unità che in curva e sugli spalti si respira ormai da mesi.
Numerosi i temi affrontati, tutti legati da un’esigenza comune: ridurre al minimo l’impatto dell’inevitabile trasloco. La questione logistica è stata la prima a emergere, con i 2800 parcheggi previsti ritenuti insufficienti rispetto ai flussi che eventi sportivi e concerti potrebbero generare. Da qui la richiesta di soluzioni chiare su mobilità pubblica e parcheggi scambiatori, con particolare attenzione a chi si muove dalla città storica. Su questo punto è intervenuto l’assessore allo sport Matteo Senno, che ha garantito l’impegno dell’amministrazione per una fermata ferroviaria e altre alternative per facilitare l’accesso all’impianto.
Ampio spazio è stato poi dedicato alla standing area, una zona pensata per il tifo più caldo, dove poter seguire la partita in piedi e senza posto assegnato. Una soluzione che i sostenitori chiedono venga appoggiata dal Venezia Fc, in linea con quanto già avviene nei principali campionati europei, insieme a una politica dei prezzi che mantenga un settore popolare anche in uno stadio moderno. Il timore condiviso è quello di ritrovarsi in un impianto freddo e silenzioso, un «teatro» lontano dall’anima del tifo, preoccupazione accolta dagli applausi convinti della platea.
Molto sentiti anche i temi dell’identità e dell’appartenenza, dalla personalizzazione degli spazi interni alle aree di ritrovo dentro e attorno al bosco, che dovranno trasmettere senza ambiguità il senso di casa per i tifosi unionisti. Su questi aspetti hanno pesato anche le polemiche estive legate alle dichiarazioni di un senatore ostile ai colori arancioneroverdi. Vivace infine il dibattito sul nome del futuro stadio: l’ipotesi Serenissima stadium, avanzata dall’assessore Senno, dovrà comunque passare dal giudizio popolare attraverso una votazione.
La serata si è chiusa con domande e interventi del pubblico, lasciando la netta percezione di trovarsi davanti a un passaggio cruciale. Ultras, tifosi, club e istituzioni hanno preso coscienza della responsabilità di indirizzare insieme il futuro. Il primo passo verso la nuova casa è stato compiuto, ma il percorso è appena iniziato: una serie di appuntamenti che punta a rimettere il tifoso arancioneroverde al centro, costruendo una strada condivisa tra città, comune e società.
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