Virtus Verona-Pro Vercelli, Fresco: “Siamo una squadra viva, possiamo competere con chiunque”
domenica 25 Gennaio 2026 - Ore 00:31 - Autore: Andrea Busetto
Intervista post-gara al tecnico della Virtus Verona, Gigi Fresco, al termine del match Virtus Verona–Pro Vercelli 2-2.
Siete riusciti a riprendervi da una situazione difficile, riuscendo a tirarvi su?
“Abbiamo fatto una bella partita. Siamo stati sfortunati sui due rigori, ma ho avuto un confronto costruttivo con l’arbitro Orsato. Mi ha spiegato le decisioni: sul primo rigore, se il tiro di un avversario viene deviato di mano non è fallo. Sul secondo, il braccio era in una posizione intermedia e il VAR non offriva una visuale chiara. Comunque, l’importante è aver raddrizzato la partita alla fine.”
Perdere una partita del genere sarebbe stato un bel colpo?
“Abbiamo dimostrato ancora una volta che possiamo competere con chiunque e che abbiamo le carte in regola per salvarci.”
Avete giocato un ottimo primo tempo: l’unico rammarico è aver chiuso con un solo gol di vantaggio?
“Sì, e c’è stato anche un fuorigioco dubbio. Servirebbero più telecamere al limite dell’area, come sostiene il presidente Marani, per avere maggiore chiarezza su queste situazioni.”
Sei contento della risposta della squadra?
“Sì, siamo riusciti a ribaltare la situazione e fare punti è sempre positivo, anche se tre sarebbero stati meglio. Dobbiamo migliorare nella precisione degli ultimi passaggi e nella concretizzazione delle tante mezze occasioni che creiamo.”
Forse sui due gol subiti si poteva fare meglio?
“Voglio rivederli per valutare l’azione di squadra.”
Questa partita apre un trittico fondamentale contro Belluno e Giana Erminio: sei d’accordo?
“Tutte le partite sono uguali e difficili. Il Renate ha vinto a Brescia, il che dimostra che ogni squadra può giocarsela con chiunque. Dobbiamo cercare di fare punti in ogni gara.”
Rispetto alla settimana scorsa oggi sei più sollevato e sereno, sei d’accordo?
“Quando non perdi è sempre meglio. Ho avuto una buona risposta dalla squadra. Cernigoi è una punta molto importante che può darci tanto, e anche Mastour sta prendendo ritmo. Stiamo crescendo.”
Il cambio modulo è stato dovuto alle assenze o sarà una scelta permanente?
“L’abbiamo fatto per dare un segnale di coraggio alla squadra, sbilanciandoci un po’. Sapevamo che Fabbro, con il suo lavoro, ci avrebbe dato equilibrio, permettendoci di giocare con un trequartista, due punte e una mezzala offensiva come Zarpellon per presidiare meglio la zona centrale.”
Non segnavate due gol dalla partita contro il Lecco. È una buona risposta dell’attacco, in particolare da Cernigoi?
“Sì, Cernigoi avrebbe già fatto due gol in tre partite, il che non è poco. Oggi ha segnato e abbiamo visto che è un giocatore importante, capace di fare reparto.”
Riguardo all’attacco, sembra che anche dalla panchina ci siano giocatori in grado di cambiare la partita, come Pagliuca.
“Sì, Pagliuca potrebbe essere un titolare e lo sarà. Li alterniamo. Le punte hanno il vantaggio di giocare quasi sempre, anche se partono dalla panchina, ma lo svantaggio di essere spesso sostituite. Abbiamo dimostrato di essere una squadra viva, che può competere con chiunque.”
La scelta di Alfonso in porta è del momento o decidi di settimana in settimana?
“Abbiamo tre portieri bravi. A volte diamo continuità, altre volte scegliamo in base a come li vediamo in allenamento.”
Secondo te Alfonso ha avuto qualche colpa sui due gol di oggi?
“Devo rivederli. Sul primo, il tiro era molto forte. Il secondo fa parte di una serie di gol che subiamo da fuori area: dobbiamo concedere meno tiri liberi. Non è stata una papera, forse ci voleva una ‘paratona’. Alfonso è un portiere che spesso compie parate decisive, questa volta abbiamo subito gol. Con noi è sempre così: un tiro in porta, un gol; due tiri, due gol. Addirittura con l’Arzignano non abbiamo subito tiri, ma abbiamo preso gol sulla punizione murata. È il nostro destino: non subire tiri e subire gol, ma non per colpa dei portieri.”
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