Alla vigilia del derby del Menti, Manuel Iori non gira intorno alle parole. La rifinitura è alle spalle, l’atmosfera è quella delle grandi occasioni e Vicenza-Cittadella si presenta per quello che è: una partita che si prepara quasi da sola, carica di significati e tensione agonistica. «Non credo ci siano troppe motivazioni da dare – chiarisce il tecnico granata – è una partita che già di per sé ti dà motivazioni importanti, è un derby che chiunque vorrebbe giocare».
Sul piano delle scelte, però, l’avvicinamento non è stato privo di intoppi. Iori dovrà fare a meno di Vita, fermato da «un edema da impatto sotto il tallone», e di Cecchetto, mentre accoglie con soddisfazione il rientro di Castelli. «È importante recuperare tutti i giocatori – spiega – Davide fino a quando è stato bene ha sempre fornito buone prestazioni. Davanti fa un lavoro sporco, oscuro, ma lavora per tutti i 90 minuti e ci dà una grossa mano». Un recupero che va oltre il contributo offensivo, perché incide anche sul modo di pressare e di occupare il campo.
Iori torna poi sugli ultimi minuti amari della gara precedente, quelli che hanno lasciato punti per strada. L’analisi è lucida e senza sconti: «Abbiamo commesso delle ingenuità, abbiamo pensato troppo presto di averla vinta. Il 3-2 non lo dobbiamo prendere: basta mettere la palla fuori e la partita è finita. Sono disattenzioni che paghiamo e che dobbiamo migliorare». Un difetto di gestione che il Cittadella si porta dietro e che il derby impone di correggere.
Di fronte ci sarà un Vicenza rullo compressore, magari non brillantissimo, ma tremendamente efficace. «Sono la squadra migliore nel nascondere i momenti in cui non sono brillanti – osserva Iori – stanno facendo qualcosa di importantissimo. Non perdono in casa da tantissimo tempo, è un fortino». Ma il tecnico granata respinge l’idea della missione impossibile: «Le partite iniziano tutte 0-0. Dobbiamo fare una prestazione solida, sapendo che subiremo pressione. Nel calcio nulla è impossibile».
A rendere il quadro ancora più suggestivo ci sarà il pubblico. Circa 600 tifosi granata seguiranno la squadra a Vicenza. «È un apporto importante – sottolinea Iori – sarà una bella cornice, con il Menti praticamente esaurito. Spero che come squadra e come società riusciremo a regalare una gioia ai nostri tifosi». Parole semplici, ma pesanti, che accompagnano il Cittadella verso un derby tutto da vivere.




















