Cjarlins Muzane-Union Clodiense, Vecchiato: “Vittoria da squadra vera. Qui contano spirito e mentalità”
domenica 25 Gennaio 2026 - Ore 19:58 - Autore: Andrea Busetto
Una vittoria di sacrificio, carattere e solidità. L’Union Clodiense espugna il campo del Cjarlins Muzane con un prezioso 0-1 e consolida il secondo posto in classifica. Al termine della gara, il tecnico Vecchiato ha analizzato una partita combattuta, giocata su un terreno pesante e decisa più dalla mentalità che dalle giocate dei singoli.
“È stata una partita molto equilibrata, un pareggio sarebbe stato un risultato plausibile, ma siamo partiti fortissimo e i primi 25 minuti li abbiamo giocati davvero bene. Il gol ci ha dato forza, poi abbiamo sofferto su un campo difficilissimo. Questo risultato è il frutto di un gruppo che vuole essere protagonista e che dà sempre il massimo”.
Secondo Vecchiato, i fattori chiave del successo sono stati la determinazione e lo spirito di sacrificio, esemplificati da un salvataggio sulla linea di porta nel momento più delicato del match. “È stata una di quelle partite «di una volta», dove serviva soprattutto fisicità e fame di non prendere gol”.
Scelte di formazione e gestione del gruppo
Il tecnico ha spiegato anche la scelta di schierare Codromaz dal primo minuto: “In una rosa omogenea è giusto dare spazio a chi si allena bene. Codromaz è un giocatore forte e meritava questa occasione. Cambiare quando i risultati sono positivi è importante: se lo fai quando le cose vanno male, può sembrare una punizione”.
Parole di stima anche per Farabegoli e Menghi. “Farabegoli sta facendo un grande campionato e continuerà a giocare, ma è giusto che tutti si sentano protagonisti. Menghi ha superato un mese di infortunio ed è tornato più bravo di prima, sta anche segnando e questo dimostra il suo miglioramento”.
Solidità mentale e numeri da vertice
Vecchiato ha poi sottolineato la forza mentale della squadra: “È difficile trovare qualcuno che abbia giocato sotto le aspettative. Tutti hanno lottato, questo campo lo imponeva. I risultati aiutano lo spirito di gruppo, ma arrivano perché alla base c’è una mentalità forte”.
I numeri parlano chiaro: 8 vittorie, 3 pareggi e solo 4 gol subiti in 11 partite, con la porta inviolata in 7 occasioni. “Anche i portieri, come Minozzi, sono stati decisivi. Qui tutti si sentono protagonisti”.
Mercato e secondo posto
Sulla rosa, il tecnico ammette qualche riflessione: “Siamo un po’ “pochini” numericamente. La società sta valutando se intervenire sul mercato, è una decisione che va presa insieme”.
Quanto al secondo posto, nessuna euforia: “C’è grande soddisfazione per quello che stiamo facendo da tre mesi, a inizio novembre sarebbe stato impensabile. Ma pensiamo domenica per domenica, senza presunzione”.
Lo sguardo al futuro
Infine, un messaggio chiaro sugli obiettivi: “In Serie D bisogna stare sempre sul pezzo. Basta un attimo di calo e butti via tutto il lavoro. Non possiamo pensare di essere già «bravi» solo per quello che abbiamo fatto. È fondamentale non distruggere ciò che abbiamo costruito con tanta fatica”.
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