Virtus Verona-Pro Vercelli 2-2, al Gavagnin arriva un pari per i rossoblù: Fresco in piena bagarre playout
sabato 24 Gennaio 2026 - Ore 20:01 - Autore: Dimitri Canello
Virtus Verona-Pro Vercelli 2-2
Reti: 2’ pt Cernigoj, 48’ e 76’ Iotti
Virtus Verona: Alfonso, Amadio, Zarpellon ( 80’Fanini), Mastour(57’ Fiorin), Cernigoi, Saiani( 80’lerco),Gatti, Ingrosso(83’ Mancini), Bassi, Munaretti, Fabbro( 80’Pagliuca) In panchina: Scardigno, Sibi, Cielo, Lodovici,, Caia, Di Virgilio, Sebastiani,Cuel,Odogwu, Dieh All Luigi Fresco
Pro Vercelli: De Favero, Marchetti, Mallahi(89’ Sow), Burruano, Sow(55’ Akpa Akpro), Iotti, Piran, Furno(89’ Carosso), Comi, Clementi, Rutigliano (55’ Pino) A disposizione: Rosin, Coccolo, Coppola, Ronchi, Carosso, Regonesi, All Michele Santoni
Arbitro: Alessandro Recchia di Brindisi
VERONA Dopo soli due minuti arriva il primo sussulto di gara con Cernigoj che trova in area il pertugio giusto e firma il suo primo gol con la divisa rossoblu della Virtus Verona. La gara inizia in salita per i piemontesi che devono avanzare il proprio baricentro offensivo. D’ora in poi serve costanza e pressione per bucare la retroguardia avversaria. Al 4’ tira di poco alto ancora Cernigoj da buona posizione, che mette i brividi al portiere ospite. Dopo il gol di vantaggio la Virtus gioca libera e senza pensieri agendo soprattutto sulle corsie laterali. La partita è divertente e piacevole. Al 13’ Cernigoi scalda i guanti al portiere della Pro Vercelli che è bravo a parare. Al 14’ segna il raddoppio sul secondo palo la Virtus con Fabbro ma è in fuorigioco. Al 17’ sforbiciata di Comi che termina a lato. Al 28’ occasione al veleno per la Pro Vercelli con un tiro dal limite di Rutigliano che becca la traversa. Qualità e quantità da entrambe le parti, con accelerazioni improvvise smaniose di mettere scompiglio. La sfida è sempre imprevedibile. Al 33’ tiro cross di Saiani che per centimetri da buona posizione manca lo specchio della porta. Al 34’ con il mancino ci prova Fabbro con bella parata di Del Favero che manda la sfera in calcio d’angolo. Al 44’ calcio di rigore a favore della Virtus Verona con Burruano che tocca in area il pallone con il braccio, ma dopo attenta visione FVS al monitor, l’arbitro dice di no. Nella ripresa si inizia con un nuovo colpo di fulmine. Questa volta con Iotti che lascia partire in area un diagonale che mette a sedere il portiere di casa Alfonso. La Virtus se deve vincere deve fare tutto da campo. Il peso specifico potrebbe essere determinante. Oggi i tre punti potrebbero essere fondamentali per cambiare passo in classifica. Non dimenticando che la Virtus Verona non vince dal 13 dicembre scorso uno a zero in casa dell’Alcione Milano. Dalla panchina Fresco corre ai ripari: sostituisce il talento incompiuto Mastour con l’eclettico Fiorin. Anche la Pro Vercelli fa il suo con due cambi, per dare più ossigeno e brillantezza. Al 58’ Comi sbaglia un gol che poteva fare molto male ai virtussini, ma l’arbitro da pochi passi fischia il fuorigioco. Al 60’ al primo pallone toccato sotto porta devia fuori di pochissimo. La partita è sempre viva e divertente. Al 62’ calcia con il destro Pino ma il suo tiro centrale e facile preda delle manone di Alfonso. Per passare di nuovo serve un lampo di genio ai padroni di casa che provano a cercarlo. Al 65’ tocca la sfera con il braccio in area Comi della Pro e subito Gigi Fresco consegna la card all’arbitro per la visione del FVS. Dopo cinque minuti arriva la decisione del direttore di gara Alessandro Recchia di Brindisi che decreta che non è rigore. Ma a dieci minuti Alfonso forse coperto non vede la staffilata di Iotti che firma una doppietta personale e segna la rete del raddoppio. Adesso la Pro Vercelli ha messo la testa avanti e la Virtus è precipitata in un buco nero. Fresco incita i suoi ragazzi di aumentare ulteriormente il ritmo per giocare il tutto per pervenire almeno al pari. La Pro Vercelli controlla e tesse una fitta ragnatela a centrocampo. La Virtus deve tirare fuori le residue energie. Fresco cambia ed inserisce altri quattro cambi. E’ al 83’ perla balistica a giro di Pagliuca che trova una beffarda traiettoria che trova il due a due. La Virtus dimostra di crederci e lo spirito di sacrificio non manca. Si getta a capofitto in avanti ma è sbilanciata in difesa. La gara è apertissima. Il finale di partita è di marca rossoblu. Intanto l’arbitro assegna sei minuti di recupero. Ma la Virtus stanca non riesce più a graffiare. E’ la gara si chiude in perfetta parità. Una buona prestazione con segnali di rilancio per i virtussini che animano la classifica in chiave salvezza. L’imperativo resta sempre lo stesso: abbandonare in fretta la zona playout. Sabato prossimo 31 gennaio alle ore 14.30 arriverà la prova del nove a Feltre in casa delle Dolomiti Bellunesi. Una gara dove la Virtus deve centrare i tre punti.
Roberto Pintore
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