Mantova-Venezia, Stroppa: “Fuori anche Sverko oltre a Svoboda: la considerazione dei ragazzi la mia soddisfazione più bella, ma non dobbiamo mollare di un centimetro”
venerdì 23 Gennaio 2026 - Ore 13:37 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Giovanni Stroppa alla vigilia di Mantova-Venezia: “Abbiamo lavorato bene preparando al meglio la partita di domani come la settimana precedente. La consapevolezza ce l’avevamo già, ma è chiaro che sia meglio essere secondi che in un’altra posizione. Per fare tutte le cose al meglio bisogna arrivare al campo tutti i giorni pensando al percorso fatto fino a questo momento. Tecnicamente abbiamo qualità importanti, ma solamente con la qualità non si va da nessuna parte. Fare la cosa giusta al momento giusto è fondamentale. Non dobbiamo mollare per nessuna ragione. Ho avuto qualche giocatore con la febbre, non ci sarà Sverko per un acciacco. Con lui non avremo Svoboda squalificato e dunque ci vorranno i sostituti. C’è sempre da migliorare e non possiamo farci andare bene quello che ci sta accadendo. Dobbiamo mettere in piedi tanti discorsi. Il Mantova adesso ha imparato ad essere più verticale. Franjic sta bene, è a disposizione. Plizzari ha bisogno ancora di un po’ di tempo. Farji sta migliorando, è un po’ in ritardo rispetto agli altri. Arrivare oggi nel Venezia non è facile, soprattutto per gli stranieri, non è facile imporsi in questa squadra. Cerchiamo di metterlo dentro, ma la priorità resta la crescita della squadra. Bjarkason sarà fuori almeno due mesi. Compagnon e Pietrelli li abbiamo presi ma li abbiamo avuti poco. Tecnicamente Compagnon potrebbe spostare gli equilibri così come Pietrelli. Pietrelli mi auguro che sia come un nuovo acquisto. Lavoro per migliorare i giocatori e la gratificazione totale arriva alla fine dei campionati quando si portano a casa numeri. Quando i ragazzi hanno una considerazione eccellente dello staff tecnico è la gratificazione più bella. È difficile poter stilare classifiche delle squadre che ho avuto, ma questo Venezia è davvero
molto forte. Questa è una squadra che rispetto alle altre è arrivata prima a fare quello che vorrei. Non voglio dimenticare che questo Venezia è una squadra retrocessa e che è una delle più giovani della categoria. Alleno persone perbene e intelligenti e quello che stiamo raccogliendo è tanto. I rigori? Busio va sul dischetto, abbiamo tre rigoristi e lui decide chi ha più bisogno di calciare in quel momento. Se non segnano sono guai, in quel caso intervengo io…”
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