Venezia, Timothy Joseph Leiweke avvistato al Penzo sabato scorso: è pronto all’ingresso in società
martedì 20 Gennaio 2026 - Ore 07:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
Sono giorni importanti per il Venezia, che sta vivendo un momento eccezionale sul campo, con otto vittorie nelle ultime nove partite e che è a un solo punto dal Frosinone capolista. In attesa di capire cosa succederà col Mantova sabato prossimo al Martelli, arrivano buone notizie anche sul fronte societario. Sabato scorso al Penzo, nella partita contro il Catanzaro, sono state diverse le segnalazioni della presenza allo stadio del celebre uomo d’affari americano Timothy Joseph Leiweke, che era presente alla partita assieme alla figlia. Dopo una serie di verifiche incrociate, la presenza è stata confermata, mentre per quanto riguarda le sue prossime mosse, i rumors lo danno pronto a diventare uno dei soci forti della proprietà del Venezia. Leiweke è una delle figure più influenti dell’industria sportiva e dell’intrattenimento nordamericana. Nato nel 1957, ha costruito la propria carriera come manager di vertice guidando colossi globali del settore: prima Anschutz Entertainment Group, poi Maple Leaf Sports & Entertainment e infine Oak View Group, società da lui cofondata e diventata un riferimento mondiale nello sviluppo e nella gestione di grandi impianti per eventi dal vivo. Uomo chiave nella trasformazione di franchise e infrastrutture sportive, ha lasciato un’impronta profonda a Los Angeles, Toronto e Seattle, contribuendo alla nascita dei Seattle Kraken e a operazioni strategiche di alto profilo. Storicamente legato al miliardario Philip Anschutz, Leiweke è stato apprezzato per visione e capacità negoziale, ma la sua parabola recente è segnata dalla grazia ricevuta il 3 dicembre scorso da Donald Trump in seguito al contenzioso col Dipartimento di Giustizia per violazioni dello Sherman Act, con accuse legate a pratiche anticoncorrenziali e rapporti poco chiari con il sistema Live Nation–Ticketmaster. Leiweke, prima della grazia presidenziale, si era dichiarato a più riprese non colpevole delle accuse. Il suo ingresso rafforzerebbe ulteriormente il board del Venezia, con benefici anche nell’immediato per gli investimenti. (…)
(Corriere del Veneto, Dimitri Canello)
Commenti
commenti