Treviso-Adriese, Gorini: “Può sembrare una partita facile, ma non dobbiamo sottovalutare nulla”
sabato 17 Gennaio 2026 - Ore 09:40 - Autore: Staff Trivenetogoal
TREVISO, 17 GENNAIO 2026 – Il Treviso FBC torna allo Stadio Tenni per una nuova sfida di campionato e lo fa da capolista solitaria. Domenica i biancocelesti affronteranno l’Adriese, avversario sì in difficoltà, ma da affrontare con il massimo rispetto. La squadra di mister Gorini arriva all’appuntamento forte del primo posto in classifica e di un margine importante sulla seconda, con 13 punti di vantaggio sul Cjarlins Muzane frutto di un cammino fin qui costante e di numeri che raccontano solidità e continuità, a partire da una differenza reti di +26.
Nel dettaglio, il Treviso si presenta alla sfida dopo la convincente vittoria esterna per 3-1 sul campo del Vigasio, un successo che ha confermato lo stato di forma della squadra e la capacità di interpretare le partite anche lontano dal Tenni. Di fronte ci sarà però un’Adriese chiamata a reagire, terz’ultima in classifica con 16 punti e una differenza reti di -15, oltre che reduce da due sconfitte pesanti. La formazione polesana arriva infatti dal 5-1 subito contro il Legnago Salus, preceduto dal 4-0 incassato la settimana precedente contro la Luparense, nove reti al passivo nelle ultime due gare che raccontano un momento complicato, ma anche la voglia di riscatto con cui la squadra di mister Busetto scenderà in campo.
«L’Adriese è una squadra in difficoltà, viene da un momento complicato e avrà anche due squalificati importanti – commenta mister Edoardo Gorini – Può quindi sembrare una partita facile, ma non dobbiamo sottovalutare nulla. Anzi, dobbiamo continuare ad accelerare perché siamo in fiducia. Inoltre, è proprio in partite come queste che si costruisce una mentalità vincente e domenica sarà necessario pensare che quella con l’Adriese è la gara più difficile del campionato. Dovremo dunque portare in campo quello che sappiamo fare meglio, anche perché affrontiamo una squadra che comunque corre molto».
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