Vicenza, Cappelletti: “Sono prontissimo per dare il mio contributo: anche solo in allenamento o con una parola ad un compagno”
venerdì 16 Gennaio 2026 - Ore 16:42 - Autore: Giulio Pavan
Queste le parole di Daniel Cappelletti durante la conferenza stampa di presentazione: “L’emozione? Sono state ore intensissime, tutto fatto molto in fretta, sono veramente entusiasta e mi mancano le parole, se non avessi fatto due allenamenti farei fatica a crederci. Ringrazio il Ds per la fiducia riposta nei miei confronti per la terza volta. L’emozione più grande è la stima che le persone hanno nei miei confronti, mi è sembrato davvero di tornare a casa ritrovando con gioia la possibilità di riabbracciarli. E’ stato un fulmine a ciel sereno e pertanto ringrazio anche mister, direttore e presidente che mi hanno lasciato andare senza battere ciglio. Le motivazioni? Penso che chiunque farebbe carte false per venire qui e io ho il privilegio di essere stato scelto, questo mi responsabilizza tantissimo, se mi hanno scelto è perchè sanno cosa posso portare. Ho una voglia incredibile di portare le emozioni in campo per dare il mio contributo per una stagione che per il Lane dev’essere fantastica. Che Cappelletti c’è oggi, quando sei uscito avevi avuto dei problemi fisici? Gli ultimi due anni qui ho avuto problemi di origine traumatica però alla fine ero tornato su buoni livelli a cui avevo abituato i tifosi e speravo che questo bastasse per restare da protagonista e leader di un gruppo che avevo guidato negli anni, questo però non è accaduto e anche se non volevo andare sentivo che era arrivato il momento di cambiare aria. Ho sempre rimpianto questa scelta fino all’altro ieri perchè probabilmente senza quella non sarei qui, per cui tutto torna. Conoscevi già i compagni? Alcuni sì, poi sono tutti di alto livello che avevo già incontrato da avversari. E’ stato facile inserirsi, la squadra è da livello molto alto in tutti i ruoli anche nei cambi e l’impatto non può che essere più che positivo, io vengo con l’obiettivo di alzare ulteriormente il livello negli allenamenti e fame di migliorarsi portando mentalità, sono tutte cose per le quali il direttore probabilmente ha scelto di affidarsi a me. Tu sei pronto fisicamente? Sono appena arrivato ma prontissimo per dare il mio contributo, anche solo con degli allenamenti o dire una parola ad un compagno, sono tante le cose che un giocatore può portare ad una squadra. Vedi analogie con la stagione di Di Carlo? La C storicamente viene vinta da chi prende pochi gol e sa soffrire con gruppi forti e coesi, se qui è andata così significa che queste cose non mancano. Noi quell’anno non eravamo partiti come questo Vicenza però eravamo arrivati a funzionare alla grande e avevamo la convinzione che niente potesse fermarci, chiaro che non deve diventare presunzione ma serve ad alzare l’asticella. Cosa ti hanno dato le esperienze di Brindisi e Trento per migliorare? Per me tutto serve per migliorare, anche le esperienze che possono sembrare negative insegnano qualcosa, probabilmente fino all’altro ieri ho rimpianto la scelta di andare via ma ora scopro che è stato un insegnamento di vita con i sacrifici che sono stati fatti che ora tornano indietro. I primi scambi con il mister? Gallo mi ha fatto una telefonata quando ero ancora a Trento l’altro ieri e poi al campo è stato tutto un turbine di emozioni perchè ho rivisto persone che non vedevo da anni: gioia ed emozione.
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