Empoli-Südtirol, Castori: “Consapevoli delle difficoltà, ma pronti a imporre il nostro ritmo”
venerdì 16 Gennaio 2026 - Ore 12:59 - Autore: Andrea Busetto
Alla vigilia della trasferta sul campo dell’Empoli, Castori ha fatto il punto sulla condizione della squadra, sul bilancio del girone d’andata e sui nuovi innesti, sottolineando fiducia, consapevolezza e attenzione tattica.
In che condizioni arriva la squadra alla sfida con l’Empoli?
“La squadra arriva in buone condizioni generali. Siamo consapevoli di affrontare una squadra forte, di qualità e in grande ripresa. Sappiamo che sarà una partita difficile, ma siamo anche convinti che le buone prestazioni dell’ultimo periodo possano portarci a un risultato positivo.”
A fine girone d’andata, che bilancio si sente di fare?
“Il bilancio è positivo per le prestazioni. A parte una o due partite, fisiologiche in una stagione, la squadra ha sempre giocato bene. Forse abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo per impegno e qualità del gioco. Ora siamo fuori dalla zona rossa, ma non dobbiamo cullarci: i veri bilanci si fanno a fine anno. Il girone di ritorno sarà ancora più difficile, ma possiamo mantenere un trend positivo e migliorare la classifica.”
Cosa teme di più dell’Empoli e quali saranno le chiavi tattiche della gara?
“È una squadra tecnica, rapida e pericolosissima nelle ripartenze. Ha qualità davanti e un ottimo palleggio. Dobbiamo essere bravi a tenerli lontani dalla nostra area e a leggere bene le situazioni tattiche durante la partita. La concentrazione sarà fondamentale. Dobbiamo imporre il nostro ritmo, perché quando giochiamo al nostro ritmo gli avversari fanno fatica.”
Crnigoj è già pronto per giocare dall’inizio?
“L’allenamento non è mai un test completamente attendibile. Ha una discreta condizione, anche se magari non ha ancora la nostra intensità. Non è digiuno dal punto di vista fisico, ma sarà il campo a dirci esattamente a che livello si trova.”
Ha citato un paio di partite meno convincenti. Cosa è mancato?
“Abbiamo pagato alcuni errori e qualche episodio sfavorevole. Guardare indietro però non serve. Il quadro generale resta soddisfacente. Forse qualche punto in più potevamo ottenerlo, ma preferisco concentrarmi su dove noi potevamo essere più attenti, perché gli episodi fanno parte del calcio.”
Quanto cambia lavorare dopo una vittoria?
“Cambia l’umore, è normale. La fiducia però non è mai mancata. Vincere ti fa lavorare con uno spirito diverso, ma sta a noi mantenere l’umore alto in base ai risultati che riusciremo a ottenere.”
A che punto è Simone Verdi dal punto di vista fisico?
“Questi giorni gli sono serviti molto per migliorare la condizione. Era più indietro rispetto ad altri, ma ha caratteristiche che gli permettono di entrare in forma più velocemente. È un giocatore di qualità, non di quantità. Adesso vedremo cosa ci dirà il campo.”
Lei lo conosce bene: è cambiato Verdi?
“È sempre lui. Solare, semplice, umile e soprattutto sa giocare a pallone.”
Sul fronte infortuni, com’è la situazione?
“Gli indisponibili restano Masiello, Martini e Coulibaly. Speriamo non ci siano ulteriori problemi. Avere più giocatori disponibili ci dà più scelte e aumenta la qualità complessiva della squadra.”
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