Dolomiti Bellunesi, Saccani: “Al Piola punto importante: il gol lo dedico a Carlo Appiani”
lunedì 12 Gennaio 2026 - Ore 10:40 - Autore: Staff Trivenetogoal
i sono pareggi che pesano come vittorie. E quello conquistato dalla Dolomiti Bellunesi allo stadio “Piola” di Novara rientra senza dubbio in questa categoria. Perché è arrivato al 95’, perché nasce da un gesto di coraggio e istinto puro e perché premia una squadra che non ha mai smesso di crederci. A firmare l rete decisiva è Matteo Saccani, grazie a uno stacco di testa imperioso, in anticipo sul portiere Boseggia, proteso in uscita.
PARABOLA DOLCE – L’esterno destro, al primo gol stagionale, racconta l’attimo che ha cambiato il volto del match: «Nel momento in cui ho colpito la palla, ho sperato che non andasse oltre la traversa. Fortunatamente – sorride – è scesa piano, piano». Una parabola quasi dolce, ma carica di significato, che si deposita in rete e rimette in equilibrio un confronto che sembrava ormai sfuggito di mano.
SUDORE E RAZIONALITÀ – L’1-1, a bissare il punteggio dell’andata, è frutto di una prestazione di sostanza, costruita con sudore e razionalità. «Siamo riusciti a portare a casa un pareggio importante, all’interno di una partita molto difficile – prosegue Saccani –. Lo sapevamo e lo abbiamo capito subito, dal primo minuto. Il Novara è una buonissima formazione e, per questo, era necessario dare vita a una prova di sacrificio. Abbiamo lottato fino alla fine».
REGGERE L’URTO – E in effetti la Dolomiti Bellunesi non ha mai abbassato la guardia. Ha sofferto, ha stretto i denti, ha retto l’urto di un avversario di valore, restando sempre “dentro” la partita, con coraggio e applicazione. «Il gruppo ha già dimostrato il proprio valore e può fare ancora meglio – sottolinea l’esterno –. Portare a casa un punto dallo stadio “Piola”, per di più in questo modo, è una soddisfazione».
FINESTRA – Nel dopo gara, Saccani apre anche una finestra personale sul momento della sua carriera: «La Dolomiti Bellunesi mi ha dato grande tranquillità. E una serenità che mi mancava da un paio di anni. È una società seria, qui si può lavorare bene, in serenità. E i ragazzi possono crescere». Parole che raccontano un ambiente che sa proteggere e valorizzare, oltre che competere.
DEDICA – Infine, una dedica speciale al preparatore atletico Carlo Appiani: «Per motivi extra calcistici, il “prof” ha dovuto lasciare il gruppo. Tutta la squadra lo saluta e gli dedica il punto di Novara. Anche se avremmo voluto regalargliene tre». E forse è proprio questo il senso del gol di Saccani: non solo un pareggio all’ultimo respiro, ma un abbraccio collettivo che tiene insieme campo, spogliatoio. E un intero ambiente.
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