Virtus Verona-Arzignano 0-1, Fresco stecca in casa fragorosamente: il derby del Gavagnin va a Di Donato
domenica 11 Gennaio 2026 - Ore 16:31 - Autore: Staff Trivenetogoal
Virtus Verona-Arzignano 0-1
Reti: 49’ pt su rigore Mattioli
Virtus Verona: Sibi, Daffara(77’ Lerco), Zarpellon, Fiorin(46’ Mastour), Toffanin, Saiani, Gatti, Mancini,(46’ Cernigoj) Bassi, Munaretti(60’ Patanè), Fabbro(63’ Fabbro) A disposizione: Alfonso, Scardigno, Lodovici, Fanini, Amadio, Caia, Di Virgilio, Ingrosso, Cuel, Odogwu All Luigi Fresco
Arzignano: Manfrin, Rossoni, Lakti, Mattioli(83’ Lanzi), Moretti, Castagnaro, Toniolo, Bernardi(72’ Boffelli), Boccia(89’ Cariolato), Nanni(72’ Minesso), Milillo A disposizione: Nespola, Invaso, Chiarello, Lanzi, Damiani, Antoniazzi, Valentini, Jamali All Daniele Di Donato
Arbitro: Mattia Nigro di Prato
VERONA – Voglia di tornare alla vittoria per portare a casa tre punti salvezza, la Virtus Verona c’è la mette tutta per scardinare la resistenza dell’Arzignano. Vicentini tranquilli a metà graduatoria, in affanno invece la compagine veronese in zona playout. Si legge al Gavagnin-Nocini in una giornata assolata ma fredda in un derby tutto veneto. Al 14’ tiro alto ma potente di Zarpellon che sorvola la traversa perchè deviato. Con il passare dei minuti è la Virtus che fa la partita. L’Arzignano prova a tessere una fitta ragnatela a centrocampo, per smorzare le velleità offensive. Risponde al 17’ Mattioli per i giallocelesti ospiti ma Sibi para con facilità. Tre minuti dopo si fa vedere Mancini per la Virtus ma la sua fiondata è debole e centrale. Al 29’ intervento preciso del portiere Sibi in uscita, che svetta la minaccia su Nanni. Al 30’ occasione per Bassi che calcia convinto da fuori area con l’esterno ma il suo tiro è di poco fuori dall’incrocio dei pali. Si gioca a buon ritmo e la partita è bella da vedere. Al 32’ altissimo l’intervento di Zarpellon che poteva mettere scompiglio all’Arzignano. Al 40’ potrebbe spaccare la partita Milillo ma la sua astuta deviazione viene respinta dall’ottimo Sibi. Il primo tempo si chiude al 45’ su punizione al veleno di Mattioli, con Sibi che prima respinge la sfera e poi mette giù Nanni. L’arbitro da pochi passi lo ammonisce e poi viene richiamato al FVS dalla panchina della Virtus Verona. Viene così concesso il calcio di rigore poi trasformato al 49’ da Mattioli che infila il pallone sotto la traversa.
Ripresa
Ora la gara per i rossoblu di casa è in salita, ma ci sono più di 45 minuti per raddrizzare la contesa. La Virtus è chiamata ancora una volta a fare l’impresa. Bisogna svoltare alla velocità della luce. Fresco corre ai ripari e potenzia il reparto offensivo con gli ingressi e la qualità del nuovo arrivo Cernigoj ex Cluj e il talento marocchino Mastour ex Milan non ancora sbocciato. Al 53’ giocata sontuosa di Zarpellon che in dribbling supera un avversario ma a tu per tu con Manfrin spreca fuori. Al 57’ crea pericoli Mastour ma il suo diagonale da fuori area, viene deviato in corner, con bravura dal portiere dell’Arzignano. Due minuti dopo è ancora lui in cattedra ma il suo tracciante è ben parato da Manfrin. Dalla panchina rimescola le carte di nuovo Fresco e fa entrare anche il figlio d’arte, la punta Pagliuca al posto di Fabbro. Ora la Virtus è davvero a trazione anteriore. Al 68’ scontro in area da Daffara e Milillo per un presunto calcio di rigore. L’arbitro viene chiamato un’altra volta al FVS e nel frattempo si becca un cartellino giallo per proteste mister Daniele Di Donato. L’arbitro dice che non è rigore e la sfida riprende. Al 73’ brivido made in Arzignano con Lakti che di testa conclude sopra la traversa. Al 75’ costruisce e ci prova Castegnaro che tira però alle stelle. Al 81’ Minesso in area ma conclude sul portiere. I minuti finali sono determinanti soprattutto per la Virtus che oggi non riesce a offendere come dovrebbe con l’Arzignano che con lucidità tiene il prezioso vantaggio. Ma di fatto non succede più nulla. Con la Virtus che mastica amarissimo, poco ficcante in fase offensiva che esce con un pugno di mosche, lasciando i tre punti e restando inchiodata nelle zone basse della classifica. Sorrisi invece in casa vicentina con la squadra del presidente Lino Chilese che porta a casa l’intera posta con sagacia.
Roberto Pintore
Commenti
commenti