Alcione Milano-Cittadella, Iori: “Campo impossibile, non si poteva giocare a calcio: ha vinto la squadra che si è adattata meglio”
domenica 11 Gennaio 2026 - Ore 17:27 - Autore: Staff Trivenetogoal
Manuel Iori mastica amaro dopo la netta sconfitta del Cittadella sul campo dell’Alcione Milano e individua senza giri di parole il momento chiave della partita. «Il secondo tempo non siamo riusciti a interpretarlo bene. Ha vinto la squadra che si è adattata prima e meglio alle condizioni», spiega l’allenatore granata, puntando l’attenzione su un terreno di gioco al limite. «Il campo era ghiacciato, in una zona addirittura impraticabile: non si stava in piedi. In situazioni così devi leggere subito la partita, noi non l’abbiamo fatto».
Iori riconosce i meriti degli avversari ma non assolve i suoi. «Sapevamo che l’Alcione ci avrebbe creato problemi, però oggi noi abbiamo fatto meno di quello che potevamo. Loro hanno interpretato la gara meglio di noi». Gli episodi, secondo il tecnico, hanno inciso in modo determinante. «Sull’occasione di Rabbi potevamo andare sull’1-0, invece non segniamo e sull’azione dopo arriva il loro gol. In quella mischia c’è anche un tocco di mano, ma ormai è andata così».
La ripresa ha segnato il crollo definitivo. «Andando in svantaggio la partita si è messa perfetta per loro: si sono abbassati e ripartivano. Sul secondo gol bastava mettere giù il pallone, invece lo calciamo subito e prendiamo il 2-0. Sono state letture e scelte sbagliate».
Anche i cambi sono stati condizionati dal contesto. «Su un campo così era impossibile giocare a calcio. Ho messo giocatori più dinamici per provare a vincere qualche seconda palla in più, perché ne stavamo perdendo troppe. Non si sono visti due passaggi di fila da una parte e dall’altra».
Su Cecchetto, Iori chiude ogni discussione: «Aveva fatto un allenamento e mezzo dopo dieci giorni fermo e un’operazione. Era impensabile mandarlo in campo». Sul mercato, infine, resta cauto: «Sono valutazioni che spettano al direttore»
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