Trento-Giana Erminio, Tabbiani: “Due vittorie in casa non sono facili: contento per Pellegrini, i due gol valorizzano il suo lavoro nel girone d’andata”
sabato 3 Gennaio 2026 - Ore 18:22 - Autore: Staff Trivenetogoal
TRENTO – Il 2026 inizia alla grande per il Trento: vittoria in casa per 3-1 contro la Giana Erminio, seconda affermazione consecutiva davanti ai tifosi, con protagonista indiscusso Jacopo Pellegrini, autore di una doppietta e premiato come miglior giocatore dai sostenitori. In sala stampa, Luca Tabbiani ha sottolineato la prestazione corale dei suoi e il valore della continuità: «Due vittorie in casa non sono mai facili, soprattutto contro squadre organizzate come la Giana», ha spiegato.
Il tecnico ha elogiato la capacità della squadra di leggere le situazioni più complesse: «Sapevamo che avremmo dovuto pensare, perché loro occupano bene il campo anche senza palla. Con il possesso siamo riusciti a lavorare bene». Nonostante il gol subito subito dopo l’inizio del secondo tempo, i gialloblù hanno reagito senza perdere la pazienza: «La partita è lunga, ci sono sempre soluzioni per fare gol. I ragazzi hanno continuato a cercare il vantaggio, trovando anche il tris».
Sul protagonista Pellegrini, Tabbiani ha commentato: «Sono contento per lui. Prestazioni come quella di oggi le ha già fatte tante, ma concretizzare con due gol dà valore al suo lavoro in tutto il girone d’andata. Jacopo lavora tanto per la squadra e merita il riconoscimento, oggi è stato bello vedere tutti i compagni andare ad abbracciarlo».
Il tecnico ha inoltre sottolineato l’importanza di equilibrio ed entusiasmo: «L’autostima e la consapevolezza fanno bene, ma non devono diventare euforia. Abbiamo acceso un focherello, va alimentato con lavoro e partite. Il campionato è lungo, l’obiettivo è fare il meglio possibile, senza pensare troppo alla classifica».
Con tre vittorie nelle ultime quattro gare, Tabbiani ha evidenziato la crescita del gruppo: «Sono ottimista, vedo un bel collettivo e una grande crescita. Ora guardiamo avanti, con coraggio, consapevolezza e voglia di confrontarci anche con squadre di livello superiore».
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