“Andiamo a Milano e sappiamo di non essere i favoriti. Giocheremo contro l’Inter, non abbiamo nulla da perdere. Queste cose le sanno pure loro, sono una delle squadre migliori in Italia. Conosciamo i loro punti di forza, la loro pericolosità offensiva, la corsa, le transizioni, i meccanismi di gioco, giocano insieme da anni. Vogliamo fare una buona partita, giocando come ci siamo preparati per fare, a prescindere dall’avversario. Dobbiamo fare di più rispetto alla partita contro il Verona, non è stata una gara semplice, abbiamo fatto cose buone e altre meno buone, il risultato poteva essere differente ma non siamo riusciti a vincere davanti ai nostri tifosi. Abbiamo fatto un allenamento a porte aperte ed è stata un’occasione speciale. I giocatori sanno cosa devono fare in campo per riuscire a tornare a casa con dei punti, lo scorso anno ci è mancato poco per farli contro l’Inter, quindi è fattibile. Dobbiamo però lavorare tutti assieme e mettere l’energia giusta, rimanendo concentrati al 100%”.
“Bisogna decidere se vediamo il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: se non abbiamo nulla da perdere, non vuol dire che non possiamo vincere. Noi cerchiamo sempre di fare punti, ma in casa dell’Inter non è semplice, anche se cose del genere possono accadere, basti pensare a Milan-Cremonese della scorsa settimana. Voglio che giochiamo meglio della scorsa partita, avremo meno possesso palla, dovremo essere concentrati e mettere l’energia necessaria per sfidare una squadra come l’Inter. Dobbiamo essere coesi, lavorare assieme e quando abbiamo la palla mettere in pratica le nostre idee per fare gol. Un altro fattore sono i piazzati: sappiamo quanto siano forti loro in quella situazione. Andiamo a Milano con la mentalità giusta per fare risultato, se faremo errori, però, subiremo gol come accaduto nelle scorse volte. Se perdi palla troppo facilmente contro una squadra del genere vieni punito. Nella prima giornata hanno mostrato la loro potenza offensiva, dovremo misurarci contro una squadra di alto livello e sarà un feedback importante per noi, non vedo l’ora di giocare questa partita. Contro il Verona non è stata la nostra miglior prestazione ma non è andata nemmeno così male, abbiamo fatto degli aggiustamenti rispetto allo scorso anno: Kristensen centrale, Bertola titolare, c’era Bravo in campo. Abbiamo una squadra giovane, dobbiamo crescere e lavoriamo su questo, la partita con l’Inter aiuterà il processo di crescita. Non abbiamo motivi per cambiare l’undici titolare al momento, Buksa è arrivato da poco e vedremo se giocherà; contro il Verona ci è mancato un attaccante in più e ora lo abbiamo, può dare il suo contributo anche dalla panchina. Non voglio stravolgere la squadra”.
“Contro il Verona a gennaio scorso era finita 0-0 e avevamo Lucca. Sono una buona squadra, difendono bassi in modo attento, poi abbiamo anche avuto delle occasioni che non abbiamo sfruttato. Non ci possiamo aspettare di avere dieci occasioni limpide da cui trovare i gol. L’Inter ha fatto molto bene alla prima di campionato, hanno tanta qualità, giocano assieme da tempo, mentre noi abbiamo una squadra giovane e ci vuole tempo, poi anche i nostri giovani col tempo cresceranno. Io sono anche troppo critico per natura, non sono rimasto soddisfatto dalla scorsa partita, ma ho visto anche cose positive. Dobbiamo lasciarci alle spalle la scorsa stagione, Thauvin e Lucca appartengono al passato, sono concentrato sui giocatori che ho ora a disposizione. Sappiamo di avere determinate qualità, dobbiamo fare di più. Magari arriveranno altri giocatori, intanto è arrivato Buksa, che è un giocatore pronto e di esperienza e ci darà un grande contributo. Ora dobbiamo rimanere concentrati e migliorare, sono ottimista che ci riusciremo”.
“Abbiamo ben chiaro che giocatori ci servono, sappiamo il mercato è difficile e comunque non è ancora chiuso. Vedremo che altri momenti ci saranno, dobbiamo essere pazienti, meglio acquistare meno e bene piuttosto che prendere giocatori tanto per fare numero. Abbiamo preso tanti giovani, questa è la nostra filosofia; vengono qua per migliorare e poi fare il grande salto. Adesso dobbiamo trarre il massimo dai giocatori che abbiamo a disposizione, in stagione vogliamo essere più costanti e fare più punti dello scorso anno. Non cambieremo i nostri piani per la partita contro il Verona, abbiamo le idee ben chiare, siamo ossessionati dai dettagli e dobbiamo dare il tempo ai giocatori nuovi di giocare”.
“Non mi sono dimenticato del 4-4-2, quando avremo tutti i giocatori a disposizione lavoreremo su quel modulo. Non so se lo useremo contro l’Inter, finora contro di loro abbiamo giocato con il 3-5-2 e abbiamo fatto bene, venendo puniti solo per degli errori che prescindono dal modulo. Dobbiamo ridurre questi errori e sfruttare le possibilità che ci si presentano. Ekkelenkamp si è allenato con la squadra, sta migliorando, contro il Verona ho preferito preservarlo ma con l’Inter sarà in forma al 100%”.
“Non vedo meglio uno o l’altro. Non so dirvi chi giocherà”.
“In futuro potrà giocare anche accanto a Davis, ma la cosa più importante è dargli tempo e farlo giocare. È arrivato da poco, va fatto adattare, è un giocatore che ha giocato con diversi moduli nella sua carriera ma deve conoscere ancora bene la squadra. Anche Davis lo possiamo considerare un nuovo acquisto, perché l’anno scorso ha giocato poco e ha bisogno di costanza, stessa cosa vale per Bravo. Buksa è un giocatore pronto, con esperienza in diversi campionati e in Nazionale, ci può dare stabilità e in attacco ne abbiamo bisogno. Può occupare più posizioni, ha già giocato in coppia con Lewandowski quindi non vedo perché non possa farlo con Davis”.
“Sta migliorando, lo salvaguardiamo ancora per questa partita. Avrebbe potuto venire con noi già domenica ma sfrutteremo la pausa nazionali per riportarlo al 100% della forma”.
“La questione Solet è chiusa. Abbiamo giocatori di talento che vengono a Udine per crescere e anche per lui è così, ma le offerte devono essere soddisfacenti. Io non ho seguito la vicenda in prima persona, ma so che si parlava di Inter e che l’offerta non è stata ritenuta soddisfacente. Ho parlato con Oumar e mi ha detto che resterà qui, è un assoluto professionista e la questione è chiusa. Non cederemo né lui né altri, il fatto che alcuni giocatori partano e vadano sostituiti fa parte del gioco, ma va considerato che offerte arrivano. Questa società ha grande esperienza sul mercato, sa quando per un giocatore è il momento di fare un passo in avanti, come nel caso di Bijol. Quando Solet sfrutterà tutto il suo potenziale diventerà uno dei migliori centrali della Serie A e avrà più interesse su di sé. Il giocatore conosce i propri mezzi e faremo di tutto per portarlo a quel livello, fino a quando non arriverà un’offerta irrinunciabile che soddisfa tutte le parti. Lui è qua solo da sei mesi, stiamo lavorando per farlo migliorare, come con altri giocatori che possono passare al livello successivo. Rispondendo in breve: Solet rimane”.