facebook rss
  • Editoriale

Rivoluzione in panchina, è un estate di cambiamenti: Venezia, Verona, Udinese, Padova, Triestina e Trento ai raggi x. A Vicenza, invece….

lunedì 8 Luglio 2024 - Ore 00:28 - Autore: Dimitri Canello

La clessidra scorre, così come il tempo che viaggia rapidamente in avanti, senza quasi dare la possibilità di prendere fiato. Siamo già in orbita ritiri estivi e impazza il calciomercato, ma ancora è difficile farsi un’idea precisa di quanto accadrà da qui a fine agosto. Fra un mese, poco più, si gioca di nuovo, nel frattempo le squadre sono cantieri aperti. E’ un momento di profondo rinnovamento per il calcio triveneto, che vive di equilibri piuttosto fluttuanti. Una profonda ristrutturazione societaria ha interessato il Venezia, che ha rimescolato la governance che affiancherà Niederauer e sta cercando faticosamente di uscire da una crisi finanziaria che, diciamolo chiaramente e bilanci alla mano, ha portato il club a un passo dalla bancarotta. La Serie A aiuta tantissimo in quella che Filippo Antonelli ha definito “ristrutturazione del debito”, che in gergo finanziario indica un club in ambasce economiche che cerca di salvarsi la pelle. Per questo non ci si può aspettare un mercato roboante, per questo ogni operazione dovrà essere sostenibile, per questo la missione che aspetta Eusebio Di Francesco si annuncia difficilissima. Diciamolo chiaramente, in pochi fra i tifosi hanno fatto i salti di gioia quando il tecnico pescarese è stato scelto per guidare la squadra. Inizialmente non era in pole-position, poi ha scalato posizioni, vincendo la volata. I risultati, nel calcio, sono tutto e quattro esoneri e una retrocessione pesano nel giudizio complessivo di un allenatore che aveva incantato a Roma (sua la memorabile impresa in rimonta col Barcellona, sua la semifinale di Champions League), ma che poi si è perso per mille motivi lungo il percorso. Eppure, non una, ma ben due squadre hanno di nuovo bussato alla sua porta. Perché il calcio di Di Francesco affascina, perché a Frosinone sono stati lanciati in orbita giovani come Barrenechea, Soulè, Monterisi e Zortea, si è valorizzato Cheddira, c’era una squadra che giocava bene e che avrebbe meritato di salvarsi. Non ci è riuscita e negli almanacchi comparirà solo il risultato finale e tutto il resto verrà rapidamente dimenticato. Ammetto di fare il tifo per Di Francesco, perché è una di quelle poche persone che nel calcio merita un profondo rispetto, per com’è e per quello che vuole rappresentare. Così come lo vedi, è. Una trasparenza che spesso non lo ha aiutato in un mondo dove dominano doppiezza, falsità, scorrettezza e ambiguità, ma che gli permette allo stesso tempo di resistere ai risultati negativi e che mette in vetrina quello che può dare. Per il Venezia, quello che sta per cominciare, sarà un anno determinante. Se la squadra riuscirà a salvarsi, anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata, sarà un passo forse decisivo in chiave futura. Il nuovo stadio avanza, il club è strutturato, la rosa che ha vinto i playoff è più pronta di tre anni fa a giocarsi la permanenza nella massima serie. Non aspettatevi colpi ad effetto, non aspettatevi botti fragorosi. Il Venezia dovrà cercare di restare in Serie A con la forza delle idee. Poi, è chiaro, non bisognerà esagerare possibilmente con le scommesse, perché giocatori come Doumbia che verranno valutati in ritiro dovrebbero fare un doppio salto ed è difficile immaginare che possano essere all’altezza di una capriola in avanti di questo genere. Insomma, d’accordo la sobrietà, ma servono uomini di categoria, che sappiano inserirsi in un meccanismo che già funzionava bene e che Di Francesco ha intenzione di portare avanti. Aveva cominciato con il 4-3-3, ma ha dimostrato di essere flessibile, per questo proseguirà con la difesa a tre e con quel 3-4-2-1 che si è visto nella seconda parte della stagione a Frosinone.

Impossibile, per ora, giudicare Udinese e Verona. L’Udinese ha scelto Kosta Runjaić, un’altra scommessa come Di Francesco, per motivi diversi. Al Legia Varsavia si è fatto conoscere per il suo modo di gestire il gruppo, molto ferreo e tosto, con una grande attenzione alla tattica. Possesso palla, intensità e organizzazione sono i pilastri fondamentali del suo approccio. Runjaić è un self made man, è partito da zero vendendo assicurazioni e oggi allenerà in Serie A. Gino Pozzo ha detto di essere stanco di vedere la squadra difendersi a tre, ragion per cui sotto questo profilo possiamo aspettarci una svolta immediata, per il resto andrà rivoluzionato il centrocampo, ma andrà puntellata la squadra in tutti i reparti. Nell’ultima stagione l’Udinese non è mai stata così vicina alla retrocessione, evitata per un soffio all’ultimo minuto dell’ultima giornata, dopo aver rischiato più volte di soccombere allo Stirpe contro l’orgoglioso Frosinone. Sarà una sorta di anno zero, con un allenatore nuovo, con una struttura societaria nuova e con il ritorno in Italia di un uomo con grande caratura internazionale come Gianluca Nani. Si scommette pesante, in Friuli, ma per le grandi rivoluzioni servono grandi cambiamenti. E questo sta accadendo. A Verona è tempo di un’altra centrifuga. Via i migliori, come sempre. Neanche il tempo di apprezzare la scommessa vinta Noslin che già il diretto interessato ha fatto le valigie. Quindici milioni in più nelle casse di un club che boccheggiava e che adesso respira un po’ di più e necessità di vincere tante altre scommesse. Partirà pure Cabal, altri arriveranno. Scommesse, si diceva. Non lo è quella in panchina, un altro volto nuovo per modo di dire, perché Paolo Zanetti in Serie A ha dimostrato quello che può dare. Ha vinto, ha perso, ha vinto, ha perso di nuovo, in un’alternanza di stati d’animo e di risultati che gli è servita per crescere. Apprezziamo la scelta fatta da Sogliano per raccogliere l’eredità pesantissima di Marco Baroni. Per Zanetti è un anno decisivo. Se fa bene può rimanere in pianta stabile in Serie A, altrimenti, forse, dovrà ricominciare dal piano di sotto, come ha fatto Alessio Dionisi. Secondo noi ci sono buone possibilità che possa essere un anno buono per il tecnico vicentino, sanguigno come la piazza che lo ha scelto. Gli acquisti, dunque: Harroui è un giocatore importante che può valere la A, per Suslov può essere l’anno della consacrazione, mentre il corazziere Mosquera è il tipico centravanti che piace a Zanetti e potrebbe fare bene. I colombiani, in Italia, hanno spesso avuto ottimi rendimenti e la scommessa ha un senso compiuto preciso.

In Serie A le trivenete hanno cambiato tutte allenatore. In Serie B Cittadella e  Südtirol, invece, hanno scelto la continuità. Anche qui inutile aspettarsi colpi roboanti, a guardare i conti le due uniche superstiti del territorio nel campionato cadetto sono fra quelle che spendono e investono di meno. Si affidano alla bravura e alle capacità dei loro dirigenti, in particolare al pedigree di razza di Stefano Marchetti, che di solito vede cose che altri non vedono. Ha visto qualcosa in Jacopo Desogus, un attaccante in cerca di rilancio dopo un anno in chiaroscuro. Altri arriveranno, qualcuno partirà, nel solito via vai della città murata. Gorini e Valente sono stati confermati dopo lunghe valutazioni. Per entrambi restare in sella è stato tutt’altro che scontato, per entrambi è un anno importante. Oggi è presto per dire dove potranno arrivare, anche perché i due organici andranno puntellati in modo deciso. Il Cittadella ha bisogno di rinforzi in mezzo, il Südtirol ha puntato su un Ceppitelli in fase calante che non regala oggi certezze. Ma le idee viaggiano in diverse direzioni: Poluzzi e Kurtic sono due colonne e i due rinnovi vanno nella giusta direzione, Pietrangeli mi sembra una puntata rischiosa, ma con i giusti accorgimenti potrebbe anche reggere il salto di categoria.

Si cambia, invece, anche in C. Cambia il Padova, che ha messo nel frullatore Andreoletti. Ci vuole coraggio, ad accettare la chiamata di un direttore che ha esonerato tre allenatori in tre anni, due dei quali secondi in classifica. Il primo che non perdeva da quattro mesi, il secondo che ha fatto un girone da imbattuto e che aveva perso appena tre volte, facendo 70 punti. Ci vuole coraggio ad accettare la chiamata di un direttore che non ha esitato ad affossare, anziché aiutare, i tecnici che lui stesso aveva scelto. Davvero poco convincenti (eufemismo) le conferenze stampa d’inizio stagione, dove Francesco Peghin è stato messo a fare il parafulmine e a dover spiegare scelte che lo hanno coinvolto suo malgrado, mentre Mirabelli è riuscito nell’impresa di raccontare che non venire a metterci la faccia subito dopo i rovesci degli scorsi playoff era un favore che ha fatto ai giornalisti, scaricando come sempre tutte le colpe sull’allenatore di turno. Stendiamo un velo pietoso, così come per tante altre arrampicate sugli specchi. Tante cose dovrebbe spiegare anche il patron Joseph Oughourlian, ad esempio quel passivo di quasi 7 milioni di euro al 30 giugno 2023, o le perdite d’esercizio relative al bilancio 2020-2021 “sterilizzate” fino al 2026, voci inquietanti che rimbalzano dietro le quinte, il rapporto inesistente con la tifoseria che ha scelto un’azione clamorosa. Contestazione a oltranza a Mirabelli, diserzione dall’Euganeo dei principali gruppi organizzati, uno stadio allo sbando che rimarrà ancor più deserto di prima, una curva sospesa che per completarla sembra che ci vogliano quattro o cinque lauree. Un clima pesantissimo, che di certo non aiuterà. Ma se la società riparte come se nulla stesse accadendo, non cambiando alcunché se non il solito allenatore su cui scaricare tutto al primo venticello contrario e ignorando i messaggi della piazza, riesce difficile pensare che possa essere l’anno buono per salire di categoria.

Cambia anche la Triestina, che scommette pesante su un nome esotico, un tecnico che parla cinque lingue e che si autodefinisce “manager”. Che possa essere Michele Santoni quel surrogato dirigenziale che manca a un grande scout come Alex Menta che studia da dirigente? Lo vedremo. Un pizzico di sfrontatezza un allenatore la deve avere, altrimenti non farebbe questo mestiere, l’importante è non esagerare, altrimenti si rischia di farsi veramente male. Su Santoni, tutte le referenze raccolte sono positive. E quando questo accade, ci sono probabilità concrete di poter vincere la scommessa. La Triestina punta a salire di categoria, ma vuole farlo in modo non convenzionale. Basta allenatori top come Tesser o come sarebbe potuto essere Toscano, si sceglie un poliglotta, abituato a far convivere diverse culture, con esperienze all’estero, ma italiano fino al midollo.

Cambia il Trento, che riparte da Luca Tabbiani, l’uomo del 4-3-3, del calcio armonico e verticale, delle mezzali di gamba d’inserimento e delle punte che attaccano la profondità. Trento la conosce e questo è già un ottimo punto di partenza, il resto lo dovrà fare lui, raccogliendo l’eredità pesante di Francesco Baldini, che se n’è andato sparando a zero su Luca Piazzi e lasciando intuire quello che potrebbe essere il vero, potenziale problema del prossimo campionato. Giusto per essere chiari: Giorgio Zamuner va lasciato lavorare senza invasioni di campo, altrimenti le erbacce cresceranno in giardino rovinando quanto fatto sinora e tutto sarà molto più difficile. A ognuno il suo campo d’azione, il rispetto dei ruoli è fondamentale per arrivare lontano e per raggiungere i propri obiettivi. 

In attesa di capire cosa riserverà la sfera di cristallo alle tre veronesi (la neopromossa Caldiero Terme, la Virtus Verona e il Legnago, che ha scelto nientemeno che Daniele Gastaldello per succedere a Massimo Donati), se la scommessa in panchina Alessandro Bruno  scelta dall’Arzignano si rivelerà vincente e se l’Union Clodiense impatterà al meglio con il professionismo (ottimo l’inizio di mercato del ds Alberto Cavagnis con operazioni molto convincenti, Gasperi su tutte), il finale di questo editoriale lo riserviamo al Vicenza. Ci eravamo lasciati con una finale playoff persa, il peggio che si possa augurare a qualcuno, anche al tuo peggior nemico. Il dopo è un gigantesco punto interrogativo, ma se si resiste alla tentazione di azzerare tutto, potrebbe essere un anno propizio alla raccolta, più che a una nuova semina. Si riparte senza due pilastri come Ronaldo e Ferrari, come Rolfini vittime di  gravissimi infortuni in una parte avanzata della propria carriera, da Stefano Vecchi che a questi livelli è una certezza, da un attaccante in cerca di riscatto come Luca Zamparo, da una base di lavoro ottima e da un reparto avanzato da ricostruire. Il budget, anche quest’anno, sarà il più importante del girone, ma i soldi non sono tutto. Servono competenza, unità d’intenti, intelligenza nei movimenti. Non sempre trattenere giocatori contro la loro volontà è la scelta migliore. Della Morte è cercato da squadre di categorie superiore, urge verificare se abbia la testa per rimanere, altrimenti avere un giocatore scontento e con la testa altrove in rosa rischia di essere un boomerang micidiale. Discorso analogo per Confente, in un ruolo chiave come quello di portiere. La difesa è già solida, rocciosa e affidabile, ora serve sistemare urgentemente il centrocampo e completare il reparto offensivo. Non è facile trovare attaccanti che reggano l’impatto con la grande piazza. Segnare a Rimini non è la stessa cosa che farlo a Vicenza, a Padova, a Trieste. Nella scelta degli uomini, va considerato attentamente anche questo aspetto. Sotto l’ombrellone, c’è tempo per riflettere, ponderare, costruire, confermare e, a volte, lasciare andare per il bene della squadra, di se stessi, del gruppo.






Commenti

commenti


Calciomercato

  • UdineseAggiornata al
    2024-02-02 09:43:20

    UDINESE 2023-2024 (Calciomercato invernale new!) Acquisti: Giannetti (d, Velez), Pizarro (a, Deportivo Colo-Colo) Cessioni: Pafundi a (Losanna), Masina d (Torino) Oggi così (3-5-2): Okoye; Joao Ferreira, Perez, Giannetti; Ehizibue, Samardzic, Walace, Lovric, Kamara; Lucca, Thauvin. All. Cioffi

  • Hellas VeronaAggiornata al
    2024-02-02 09:25:45

    VERONA 2023-2024 (Calciomercato invernale, new!) Acquisti: Vinagre (d, Sporting), Belahyane (c, Nizza), Dani Silva (c, V. Guimaraes), Noslin (a, Fortuna Sittard), Tavsan (a, Nec), Mitrovic a (Stella Rossa Belgrado), Swiderski a (Charlotte Fc), Centonze d (Nantes) Cessioni:Hien (d, Atalanta), Diao (a, Atalanta), Terracciano (d, Milan), Kallon (a, Bari, p), Faraoni (d, Fiorentina), Hongla (c, Granada), Ngonge (a, Napoli), Doig (d, Sassuolo), Braaf (a, Fortuna Sittard), Djuric (a, Monza), Gunter (d, Karagümrük, p.), Mboula a (Racing Santander), Amione d (Club Santos Laguna) Oggi così (4-2-3-1): Montipò; CENTONZE, Dawidowicz, Magnani, VINAGRE; Folorunsho, Duda; NOSLIN, Suslov, Lazovic; SWIDERSKI. All. Baroni  

  • VeneziaAggiornata al
    2024-02-02 10:03:27

    VENEZIA 2023-2024 (calciomercato invernale, new!) Acquisti: / Cessioni: Johnsen a (Cremonese), Pecile c (Vis Pesaro) Oggi così (4-4-2): Joronen; Candela, Altare, Idzes, Zampano; Pierini, Busio, Tessmann, Ellertsson; Pohjanpalo, Gytkajer. All. Vanoli

  • CittadellaAggiornata al
    2024-01-31 14:05:20

    CITTADELLA 2023-2024 (calciomercato invernale, new!) Acquisti: / Cessioni: / Oggi così (4-3-2-1): Kastrati; Salvi, Negro, Pavan, Giraudo; Vita, Branca, Carriero; Cassano, Baldini; Pandolfi. All. Gorini

  • SüdtirolAggiornata al
    2024-02-01 20:58:18

    Südtirol 2023 - 2024 (calciomercato invernale, new!) Acquisti: Arrigoni c (Como), Scaglia c (Como), Vimercati d (Juve Stabia), Kurtic c (Universitatea Craiova), Molina c (svincolato), El Kauoakibi d (Benevento), Mallamo c (Atalanta) Cessioni: Shiba c (Recanatese), Cuomo d (Vicenza), Ghiringhelli d (Spal), Heinz d (Fermana), Siega c (Turris), Lunetta c (Lecco) Probabile formazione (3-4-3): Poluzzi; Kofler, SCAGLIA, Masiello, Ciervo; Cagnano, ARRIGONI, Tait, Ciervo; Pecorino, Merkaj, Rauti. All. Valente

  • VicenzaAggiornata al
    2024-02-01 21:01:00

    Vicenza 2023-2024 (calciomercato invernale, new!) Acquisti: Cuomo d (Südtirol), Delle Monache a (Sampdoria) Cessioni: Ierardi d (Lecco), Scarsella c (rescissione contrattuale), De Maio d (Mantova), Pasini d (rescissione contrattuale), Jimenez c (Atalanta Under 23) Probabile formazione (4-3-1-2): Confente; De Col, Golemic, Laezza, Costa; Cavion, Ronaldo, Proia; Della Morte; Ferrari, Pellegrini. All. Vecchi

  • PadovaAggiornata al
    2024-02-01 21:01:44

    PADOVA 2023-2024 (Calciomercato invernale, new!) Acquisti: Crisetig c (svincolato), Zamparo a (Virtus Entella), Tordini a (Lecco), Faedo d (Virtus Verona), Valente c (Palermo) Cessioni: Granata d (Virtus Entella), De Marchi a (Taranto), Calabrese d (Trento), Leoni d (Sampdoria) Probabile formazione (3-5-2): Donnarumma; Belli, Delli Carri, FAEDO; VALENTE, Fusi, CRISETIG, Varas, Villa; ZAMPARO, Liguori. All. Torrente  

  • TriestinaAggiornata al
    2024-02-01 21:02:06

    Triestina 2023-2024 (calciomercato invernale, new!) Acquisti: Vertainen a (Athens Kallithea); Petrasso d (Orlando City); Ballarini c (Udinese); Parlanti c (Sestri Levante). Cessioni: Adorante a (Juve Stabia); Felici a (FeralpiSalò); Gori c (Monterosi); Pierobon c (Juve Stabia); Kozlowski a (Pro Vercelli), Finotto a (rescissione contrattuale) Probabile formazione (4-3-1-2): Matosevic; Germano, Struna, Malomo, PETRASSO; Celeghin, Correia, Vallocchia; D'Urso; Lescano, Redan. All. Tesser

  • TrentoAggiornata al
    2024-02-02 17:59:23

    Trento 2023-2024 (calciomercato invernale, new!) Acquisti: Satriano a (Heracles), Italeng a (Atalanta Under 23), Giannotti c (Crotone), Cappelletti d (Brindisi), Spalluto a (Monopoli), Caccavo a (Pergolettese), Puletto c (Spal) Cessioni: Galazzini d (Brindisi), Ercolani d (Albinoleffe), Attys c (Feralpisalò), Petrovic a (Spal), Garcia Tena d (Potenza) Probabile formazione (3-4-2-1): Russo; CAPPELLETTI, Trainotti, Obaretin; Vitturini, Di Cosmo, Sangalli, GIANNOTTI; Anastasia, ITALENG; SPALLUTO. All. Moll Moll

  • Virtus VeronaAggiornata al
    2024-02-01 21:05:22

    Virtus Verona 2023-2024 (calciomercato invernale, new!) Acquisti: Amadio d (Renate), Ronco d (Como) Cessioni: Cellai d (Fiorentina), Casarotto a (Virtus Entella), Faedo d (Padova) Probabile formazione (3-4-1-2): Sibi; Cellai, Ruggero, RONCO; Mazzolo, Zarpellon, Metlika, Daffara; Danti; Ceter, Gomez. All. Fresco

  • ArzignanoAggiornata al
    2024-02-01 21:10:07

    Arzignano 2023-2024 (mercato estivo, new!) Acquisti: Botti p (Pro Sesto), Menabò a (Torres), El Hilali a (Cambuur Leeuwarden), Faggioli a (Virtus Entella), Mattioli a (Ancona) Cessioni: Grandolfo a (Monopoli), Molnar d (Virtus Francavilla), Canato a (Mestre), Balde a (Giugliano) Probabile formazione (4-3-1-2): Raina; Cariolato, Milillo, Piana, Gemignani; Antoniazzi, Bordo, Barba; CENTIS; FAGGIOLI Parigi. All. Bianchini

  • LegnagoAggiornata al
    2024-01-31 17:45:07

    Legnago 2023-2024 (mercato invernale, new!) Acquisti: Boci d (Genoa) Cessioni: Sternieri c (Villa Valle), Tabué a (Fleury 91) Probabile formazione (4-3-1-2) : Fortin; Pelagatti, Martic, Motoc, BOCI; Zanetti, Diaby; Viero; Franzolini; Giani, Rocco. All. Donati

  • Dolomiti BellunesiAggiornata al
    2023-07-29 15:32:08

    Avversario: -

  • MestreAggiornata al
    2019-06-30 16:30:44

    Avversario: -

  • TrevisoAggiornata al
    2019-06-30 16:31:49

    Avversario: -

  • Pro GoriziaAggiornata al
    2019-05-02 23:08:39

    Avversario: -

  • ChievoAggiornata al
    2021-08-07 17:41:19

  • PordenoneAggiornata al
    2023-07-29 15:32:19

    PORDENONE 2022-2023 (calciomercato invernale, new!) Acquisti: Gucher c (Pisa), Edera a (Torino) Cessioni: Biondi c (Rimini), Dubickas a (Pisa, resta fino al 30/6) Oggi così (4-3-1-2): Festa; Bruscagin, Ajeti, Pirrello, Benedetti; Zammarini, Burrai, Pinato; GUCHER; Dubickas, Palombi. All. Di Carlo

  • Union ClodienseAggiornata al
    2019-08-02 23:31:13

    Avversario: -

  • Virtus BolzanoAggiornata al
    2019-08-02 23:31:32

    Avversario: -

  • CampodarsegoAggiornata al
    2020-05-31 19:14:39

    Avversario: -

Pubblicità

Pubblicità




WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com