Venezia, Pohjanpalo: “Siamo delusi, dobbiamo reagire: quanta tattica in Serie B. Su Jajalo e Hristov…”
giovedì 26 Gennaio 2023 - Ore 15:42 - Autore: Staff Trivenetogoal
Queste le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa da Joel Pohjanpalo, attaccante del Venezia, autore di 7 reti e 4 assist in 20 presenze in Serie B, a due giorni dal derby veneto con il Cittadella di sabato pomeriggio: “Abbiamo respirato un po’ di delusione dopo la partita con il Sudtirol. Non siamo contenti dei nostri risultati, ma il calcio è così. Ci sono momenti alti e bassi, ma non dobbiamo pensare solo al risultato, perché poi ci demoralizziamo. Andiamo avanti. Dobbiamo pensare di partita in partita e sappiamo che la prossima sarà veramente complicata in casa nostra. Con il Cittadella sarà veramente importante. Loro giocano molto bene in difesa e proveremo a portare a casa i tre punti. Abbiamo imparato la lezione con il Sudtirol e proveremo a non commettere gli stessi errori. Spesso partite importanti si giocano verso la fine della finestra invernale di mercato. E’ una realtà che abbiamo imparato ad accettare, non ci influenza molto. Ogni volta che perdiamo una partita siamo arrabbiati e delusi. Se perdi perdi, ma è così. Siamo professionisti e quando il risultato è negativo ci arrabbiamo sempre se perdiamo, a prescindere dalla prestazione. Ci siamo confrontati con una squadra che si è subito chiusa e che, difendendosi bene, ha concesso poco. Anche noi abbiamo difeso bene, ma praticamente nell’unico tiro in porta che hanno fatto hanno anche segnato. Quando entrambe si chiudono, una delle due spinge e lascia dei buchi per l’altra che ne approfitta e fa gol. Il calcio è così. Mi piace giocare d’inverno, non mentirò, però non lo considero un vantaggio. Sono solo abituato al clima freddo. Il Sudtirol ha un gioco più cinico e aggressivo, come abbiamo visto. Penso sia una caratteristica delle squadre come il Sudtirol, arrivato dalla Serie C. In Italia tutte le squadre difendono molto bene, in ogni categoria, bisogna tenerne considerazione. Non ci sono molti gol, perché il gioco è estremamente tattico, forse a parte l’Atalanta in Serie A, però ci sono delle grandi differenze rispetto agli altri campionati. Qua prevale la tattica, ma è molto diverso anche dalla Bundesliga. A volte, al Leverkusen, certe partite terminavano con molti gol di scarto, 6-0, 6-1. Qui no. Mi devo adattare, ma posso anche migliorare. Con il Cittadella mi aspetto una partita simile. Loro sono molti bravi nei calci piazzati e nei corner. Non dobbiamo concedere nulla. Dobbiamo difendere bene e evitare di ripetere gli errori che abbiamo già commesso. E’ fondamentale concentrarsi sulla prossima partita, senza guardare troppo lontane. Le prossime squadre che affronteremo sono tutte vicine a noi in classifica, ma facciamo un passo alla volta. A piccoli passi. Non penso che quello che è successo al campo prima del fischio d’inizio con il Sudtirol possa aver influenzato la partita. Succede, ma non ci ha influenzato. E’ stato un evento sfortunato. Vivere sull’isola mi piace tantissimo. E’ uno stile di vita particolare. Vado ogni mattina a prendere il caffè nello stesso bar. I veneziani sono contenti che io abbia deciso di vivere qui, a contatto con loro, con i tifosi. Venezia mi piace tantissimo e ho voluto fare una scelta particolare. E poi, vedo così tanti veneziani e conosco sempre persone diverse! Hristov non lo conoscevo, quindi impareremo a conoscerci. Jajalo lo avevo già incontrato in altre occasioni, sia in Germania che in Nazionale, e porterà molta esperienza in un reparto che a livello anagrafico è molto giovane. Porterà anche fisicità. Spero possa aiutarci a creare anche più occasioni in attacco. Ce ne servono di più lì davanti. Non ho alcun motivo di muovermi da qui. Non c’è pericolo, sia dal lato personale, perché sto bene, mi trovo proprio bene, e poi, il regolamento non me lo permetterebbe. Non potrei muovermi, ho già giocato per due squadre quest’anno, il Leverkusen e il Venezia, quindi non potrei neanche volendo (ride ndr.). Un altro attaccante in rosa? Non so se possa servire, sono domande da fare ai dirigenti.”.
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