Verona, Meggiorini: “Sono tifoso dell’Hellas ma non ho mai esordito in prima squadra: è il mio più grande rimpianto…”
mercoledì 7 Settembre 2022 - Ore 11:20 - Autore: Staff Trivenetogoal
«Perché ho deciso di smettere? Non avevo più la testa per allenarmi tutti i giorni, per i ritiri prepartita, per i sacrifici che comporta fare il calciatore. Per onestà verso me stesso e verso chi mi aveva cercato, ho preferito dire basta. Offerte? Ne avevo ricevute sia dalla serie C che dalla D, ma ho detto no a tutti perché non me la sentivo. Continuare a giocare al di sotto della serie D? L’idea è questa: una squadra del territorio, tre allenamenti a settimana, tutto con grande spensieratezza. Perché fisicamente, ve lo assicuro, ci sono ancora. La Clivense? Ci siamo sentiti due mesi fa, ma era troppo presto. Poi non c’è stato un seguito, vedremo se ci sarà ma c’è qualche altra opzione in ballo. Sono tifoso dell’Hellas, ma non ho mai vestito quella maglia in prima squadra: è il mio grande rimpianto. Ci andai vicino due volte, poi mi legai al Chievo e da lì iniziò una bellissima storia. Di rovesciate ne ho fatte tante, le più belle a Cagliari con il Chievo, a Pisa due volte con Chievo e Vicenza, una sforbiciata anche a Cittadella. Il gol più bello? Oltre a quelli che ho detto, ci aggiungo anche un tiro al volo di destra al Padova quando ero al Torino: non era il mio piede, un gol fantastico. L’ultima esperienza a Vicenza? Mi dispiace per il secondo anno. Non c’era più fiducia in me, eppure quando sono stato chiamato il mio l’ho fatto sempre. Se ho smesso è anche per quello che è successo l’anno scorso. Cosa le hanno lasciato 18 anni di calcio? Emozioni impagabili: gonfiare la rete ed esultare sotto la curva sono cose che ti restano dentro per sempre»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne del “Corriere del Veneto” da Riccardo Meggiorini.
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