Venezia – Udinese, Zanetti: “Sono convinto che ce la faremo: dobbiamo portare il Penzo dalla nostra parte”
venerdì 8 Aprile 2022 - Ore 13:13 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Paolo Zanetti rilasciate oggi in conferenza stampa nell’antivigilia di Venezia – Udinese: “Ci tengo a fare un piccolo passo indietro. Torniamo a La Spezia e la squadra rispetto alle ultime uscite ha fatto qualcosa di meglio. Ci siamo affacciati una ventina di volte nell’area avversaria e anche un pari ci sarebbe stato stretto. Ho preferito lasciarmi alle spalle le cose che stanno accadendo. Non mi ricordo squadre nei campionati recenti che possano sbagliare per tanto tempo. Stiamo cercando di scombinare il puzzle della nostra mente, cerchiamo soluzioni pratiche per poter determinare il nostro futuro. I gol subiti all’inizio e alla fine? A volte è stato un problema di approccio, secondo me la parola chiave è la paura, oltre alla tensione e all’ansia da prestazione. Quello che succede nei finali è una mancanza di autostima, c’è paura e insicurezza. Facciamo parte di quelle quattro squadre che si giocano la permanenza in Serie A. Ci vuole umiltà e si riesce a lavorare con gli occhi giusti, si possono consolidare i pregi e siamo lì con altre squadre che non sono più scarse del Venezia. Spero che non siano più scarse del Venezia. Da qui si può partire per toglierci paure. All’andata abbiamo fatto un campionato straordinario cogliendo risultati insperati. Significa che quando non abbiamo obblighi diamo il meglio di noi stessi. Abbiamo problematiche precise legate alla lingua, è difficile entrare nei cuori dei giocatori senza parlare la stessa lingua. Aramu e Vacca solo oggi si sono allenati solo oggi, Mattia lo vedo dolorante, mentre Antonio dovrebbe recuperare. Nsame non è al meglio perché ha un’infiammazione al tendine, valuteremo come sta. Caldara? Se in settimana il giocatore che sbaglia mi entra dentro una buca è chiaro che faccio un’altra scelta, ma se il giocatore reagisce da un errore per me è a posto. L’ho visto in alcuni giorni bene in altri così e così. L’arbitro? Guida lo ritengo un bravo direttore di gara, ha fatto un errore come lo facciamo noi. Da quando sono nel calcio le cose più o meno a fine anno si compensano, per me è quasi sempre stati così. I tifosi? Quando sono arrivato non c’era nessuno, oggi parliamo di una contestazione della partita con la Sampdoria, ma a La Spezia i tifosi veri che c’erano anche in D ci hanno applaudito. Domenica dobbiamo tirarci lo stadio dalla nostra parte, dobbiamo lottare per salvare questa squadra. L’Udinese meriterebbe una classifica ben superiore di quella attuale, si difende egregiamente e riparte in contropiede. Non ha molte falle. Questi sono gli avversari quando si gioca in Serie A. Abbiamo incontrato e battuto squadre più forti dell’Udinese, abbiamo perso con squadre più scarse. Un pari a La Spezia ci sarebbe servito per l’autostima ma non avrebbe cambiato più di tanto. Lo scorso anno potevo andare all’Udinese? Mi sono preso questa patata bollente e voglio portare questa barca in porto. Sono convinto che ce la faremo. Ad Ascoli rinunciai allo stipendio e con me lo fece tutto il mio staff. Sono così sia in positivo che in negativo, se prendo una decisione non torno indietro. Col presidente ci confrontiamo quotidianamente, lui è qui e ci tiene a battere questo concetto di famiglia. La società crede nel lavoro che ho fatto, c’è un precedente, fa parte del mio mestiere gestire questi momenti. Qui sono passato da San Paolo ad essere un coglione, ma se sono ancora qui è perché la società crede che io possa avere le capacità per cambiare questo momento. La visita di Inzaghi? C’è grande stima reciproca, passeremo la giornata insieme e ci confronteremo”
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