Venezia – Sampdoria, Modolo: “Le 250 partite con questa maglia un grande orgoglio: ai tifosi dico dì sostenerci, non sbaglieremo atteggiamento”
mercoledì 16 Marzo 2022 - Ore 10:28 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Marco Modolo rilasciate oggi in conferenza stampa: “Le 250 partite col Venezia? Mai avrei pensato di festeggiare un traguardo simile all’Olimpico, anche se avrei preferito festeggiarle in un’altra occasione e senza una sconfitta. Quello che è stato fatto in questi anni è stato meraviglioso, un percorso iniziato dai campi della Serie D, tanto lavoro che ci ha portato a uno degli stadi più belli d’Italia. Dietro ci sono anni di sofferenza, vedere il Venezia in Serie D senza ambizioni importanti, ma negli ultimi sette anni c’era la sensazione di poter fare qualcosa d’importante. Il morale della squadra rispecchia il momento difficile che stiamo attraversando, ma ci stiamo confrontando per lavorare sodo e per uscirne al più presto. La voglia di aiutarci e sacrificarci per la squadra è fondamentale, nelle prossime dieci partite dovremo mettere mentalità e carattere. Se, come abbiamo già dimostrato, riusciamo ad avere un approccio corretto, possiamo giocarcela contro chiunque. Ho avuto molti acciacchi fisici in questi mesi, col passare degli anni meno giochi e più problemi hai. Adesso sto abbastanza bene e abbiamo un mister che gode della fiducia di tutto il gruppo. Io questa maglia ce l’ho a cuore, 250 partite dalla D alla A significano tanto, ma ci sono state prestazioni importanti anche senza di me, non parlerei di effetto Modolo. Di sicuro è un Venezia che non è Modolo – dipendente. Nelle categorie un giocatore deve dimostrare di saperci stare, ti posso dire che Immobile, Dzeko, Coda in B sono stati gli attaccanti più forti che mi sono trovato davanti. Immobile ha toccato pochi palloni, ma uno l’ha segnato e gli è stato annullato e l’altro ha messo dentro il rigore. Il colpo subito da Dzeko? Mi ero arrabbiato perché la botta l’avevo subita sul serio. L’esordio in D? Di quegli otto gol segnati sette assist me li ha fatti Collauto, spesso si partiva da 3-4 chance clamorose in partita perché Mattia aveva un piede incredibile. Eravamo partiti a metà agosto ed è difficile partire, quelle prime esperienze mi hanno fatto diventare calciatore. Un appello ai tifosi oggi lo faccio volentieri? Siamo consapevoli che in alcune partite non siamo stati caratterialmente all’altezza, ma vogliamo difendere questo sogno e abbiamo bisogno di tutto lo stadio che ci sostenga. Posso promettere che l’atteggiamento non verrà sbagliato, solo così potremo compiere l’impresa che ci serve per salvarci”
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