Venezia, Poggi: “Valutiamo l’acquisto di russi o ucraini, venerdì capiremo: lotteremo fino in fondo, la corsa la facciamo solo su noi stessi”
mercoledì 9 Marzo 2022 - Ore 16:23 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Paolo Poggi nella settimana che porta a Lazio-Venezia rilasciate oggi in conferenza stampa: “Ogni giocatore e ogni ragazzo ha i suoi modi di reagire ai momenti no. Quando ero giocatore ho capito che la cosa giusta da fare è prendere coscienza del momento difficile e reagire di conseguenza. L’impatto dei nuovi? Complessivamente non ci aspettavamo nulla di particolarmente diverso, non era facile incidere subito. Nani lo ha fatto in una partita, Cuisance lo ha fatto in molte. Mi aspetto nelle partite finali un intervento a gamba tesa di Nsame, sta diventando quel giocatore che ci aspettavamo. Da lui ci aspettiamo qualche bella sorpresa. Al di là della partita di domenica scorsa, mi sembra molto positivo l’impatto di Mateju. Acquistare giocatori russi o ucraini? Venerdì dovrebbero dare indicazioni definitive se sarà possibile procedere, è un’opzione che stiamo valutando, viene data a favore dei ragazzi che non possono proseguire la stagione in questi due Paesi. Con Zanetti non ho parlato più di tanto, io non devo esprimere un’opinione, ma è giusto ribadire quello che dicemmo al momento di rinnovare il contratto al nostro allenatore. Che le cose vadano bene o male, credo sia giusto che tutti assieme, ognuno per la propria parte, decida di fare qualcosa in più. Non ci è mai nemmeno passato per la testa di metterlo in discussione. Il gruppo lavora veramente bene, ma sappiamo di poter contare sulla loro unità. Ogni cosa che viene in mente è giusto farla per rilanciare le sorti della società. Salernitana-Venezia? Mi aspettavo qualcosa di diverso dal giudice sportivo, adesso non mi aspetto più nulla. Ma non sarà decisivo per il nostro campionato, sarà decisivo per affrontarlo sul campo. Quando si va molto lunghi sulla decisione diventa un problema a livello psicologico. Pensavamo di aver tutto il diritto di reclamare circa una situazione ingiusta e lo pensiamo tuttora. Il gruppo non può più essere considerato nuovo a marzo, le cose sono andate meglio prima che dopo, questo dicono i risultati. Come altre squadre hanno sofferto la prima fase del campionato, noi invece abbiamo fatto il contrario. Non siamo riusciti a sfruttare le opportunità che abbiamo avuto per consolidare la nostra posizione di classifica migliore rispetto all’attuale. Con meno alti e bassi o in maniera diversa, sapevamo che a 11 partite dalla fine ci saremmo trovati a lottare per la salvezza, l’unica cosa che conta è trovare la chiave per affrontare le prossime partite. Nsame e Henry insieme? Non lo so, probabilmente rispetto all’idea di Paolo la mia conta un po’ meno dal punto di vista tecnico-tattico. Questo è il motivo per cui lui fa l’allenatore e io faccio altro. La cosa importante è che Jean Pierre stia bene, se lo starà e Thomas continuerà a giocare bene credo che il mister non si formalizzi. La Lazio? I derby me li ricordo bene, ne ho giocati quattro con la Coppa Italia, l’Olimpico in generale qualche emozione la porta. La corsa la dobbiamo fare su di noi, se noi vinciamo qualcuno lo tiriamo giù, non so chi ma qualcuno viene giù. Tirare giù l’Udinese? Penso sia quella più difficile da prendere”
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