Torino-Venezia, Zanetti: “Vittoria sofferta: è un nuovo inizio e una risposta caratteriale della squadra”
sabato 12 Febbraio 2022 - Ore 23:38 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Paolo Zanetti ai microfoni di DAZN e di Skysport dopo Torino-Venezia: “Nei primi minuti siamo andati in difficoltà, eravamo veramente in apnea, poi a quel punto ci siamo messi a specchio uno contro uno e abbiamo vinto tanti duelli. Oggi ho visto i ragazzi festeggiare la vittoria, ma vorrei vederli incazzati anche per una sconfitta. Dobbiamo creare in fretta un’anima, spesso prendiamo dei gol per problemi di mentalità. Spero che questa partita sia di auspicio e un nuovo inizio. Nani ci dà un’alternativa, non possiamo andare forte e in alcune partite non fare un tiro in porta. Contro l’Empoli ci ha risolto la partita. La verità è che come ci aspettavamo il Torino è arrivato molto aggressivo e noi non c’eravamo con le distanze, non riuscivamo a duellare con loro. Allora ci siamo messi a specchio, li abbiamo sorpresi sui duelli. Noi dovevamo assolutamente tirare fuori qualcosa in più, venivamo da un periodo in cui eravamo un po’ con l’acqua alla gola e alla fine sono arrivati questi tre punti. La classifica non l’abbiamo mai guardata, anche perché abbiamo una partita in meno. Dovevamo avere consapevolezza dei nostri mezzi, abbiamo affrontato quasi tutte le prime in classifica ed era prevedibile che avessimo difficoltà. Oggi è arrivata una vittoria sofferta, è un nuovo inizio ma soprattutto una risposta caratteriale da parte della squadra. Noi l’anno scorso avevamo un’anima ben precisa dopo la promozione e si è deciso di smantellarla. Ricercare un’anima non è semplice, abbiamo cambiato 20 giocatori. Il linguaggio comune è quello del campo, ho visto fare buone cose, ma dal punto di vista caratteriale ci è mancato qualcosa. Anche oggi abbiamo rischiato di rivedere i vecchi fantasmi. L’espressione mentale è quella che ancora ci manca più che quella tecnica. Oggi abbiamo dovuto cambiare qualcosa, Svodoba è stato bravissimo, ha fatto una partita importante. Lui è un duellante assoluto e viene fuori in queste partite. Non voglio far passare il messaggio che i ragazzi nuovi non hanno un’anima, ma abbiamo fatto delle scelte per alzare il tasso tecnico perdendo forse qualcosa in termini di identità. Il nostro è un progetto a lungo termine. Quando sono arrivato qui il problema principale era parlare con il presidente, noi ci stiamo giocando la vita e quindi in qualche modo dovevo farmi capire”.
Commenti
commenti