Venezia – Juventus, Molinaro: “A Torino sono cresciuto come uomo e come giocatore: e Chiellini…”
mercoledì 8 Dicembre 2021 - Ore 14:08 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Cristian Molinaro: “Dal giorno dopo della partita di domenica tutti avevamo una grande voglia di rivalsa. Col Verona nel secondo tempo non siamo stati perfetti come lo eravamo stati nel primo. Nonostante i tanti debuttanti finora abbiamo fatto un grande campionato, le criticità di questa rosa sono emerse nella ripresa. Ho visto i ragazzi pronti per ripartire. Erano vogliosi di ripartire quando abbiamo fatto il primo allenamento. Per quello che si è visto sinora abbiamo lasciato per strada più di qualche punto. Abbiamo preso più di un colpo, quello di domenica è stato più duro, abbiamo un bel livido ma ci deve servire per ripartire. Da oggi in maniera più intensa stiamo preparando la partita con la Juve. Ci vuole una partita perfetta e coraggiosa. Siamo mancati nell’attenzione e nella gestione del risultato. Dopo il 3-1 la freschezza che avevamo non siamo riusciti a portarla avanti. Dovevamo gestire meglio alcune situazioni di gioco. Stiamo facendo un percorso che avrà un obiettivo ma che presenterà degli ostacoli che sono necessari per farti rialzare. È indubbio che avere un certo tipo di progetto con tanti debuttanti ti può portare a cadere. Sono contento di far parte della partita sabato, la carriera mia generale è stata crescendo. Ogni domenica a quando vedo il rettangolo verde è il mio sogno da giocatore. A Torino nella Juve sono cresciuto tantissimo. Venivo dal Siena, ero un ragazzotto e quell’esperienza mi ha aiutato a maturare sia a livello tecnico sia a livello umano. Incontrerò un altro ragazzotto come Chiellini, l’unico rimasto di quella squadra in cui ho militato tre anni. Dopo poche partite Ranieri fece un cambio tattico, spostando Chiellini centrale con me a sinistra. Secondo me Giorgio è uno dei tre difensori più forti in circolazione. Evidentemente quest’anno la Juve ha avuto dei problemi e anche per loro c’è stato un periodo di adattamento. Hanno pagato lo scotto di aver cambiato qualcosina. Dopo aver vinto per 9 anni ed essere arrivati in Champions League lo scorso anno ci può stare di inciampare. Credo sia più pericolosa ora rispetto a quando era dieci punti avanti. La cosa che saltava all’occhio era la mentalità di essere dominanti e di portare a casa sempre la vittoria
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