Venezia – Inter, Zanetti: “Penzo dodicesimo uomo in campo, è magnifico giocare in uno stadio così”
venerdì 26 Novembre 2021 - Ore 13:41 - Autore: Staff Trivenetogoal
Queste alcune delle dichiarazioni di Paolo Zanetti alla vigilia di Venezia – Inter: “i nostri numeri offensivi non sono straordinari, senza questi numeri difensivi probabilmente saremmo ultimi. Questo è un aspetto su cui una neopromossa non può prescindere. Con la Roma riuscire a prenderne due e farne tre è stato un qualcosa di straordinario perché per noi non è una cosa semplice. L’aspetto difensiva va ad equilibrare questa cosa, i nostri centrali hanno dei meriti, ma sarebbe ingiusto parlare solo dei centrali, tutta la squadra ha dato una mano, il che fa sì che i nostri difensori siano alleggeriti da certi attacchi. Abbiamo subito tanti tiri con il Bologna, ma molti fuori area, questo vuol dire che c’è stato un lavoro di squadra importante ed eccezionale che non va disperso. Poi quando abbiamo la palla noi dobbiamo crescere sotto tantissimi aspetti, perché dimostriamo di avere margine”.
L’Inter segna tanto da calcio piazzato, in settimana avete fatto un lavoro specifico? A livello di formazione potremmo rivedere un attacco tutta corsa o più “pesante”?
“Abbiamo incontrato nell’ultima partita la squadra che fa più gol su piazzato e ne abbiamo subiti 18 di calci d’angolo, senza subire gol, quindi c’abbiamo lavorato. Per la difesa a zona non avevamo molti centimetri, i vari Mazzocchi, Haps e Busio non hanno molti centimetri, ma ho scelto comunque così e alla fine ha pagato questa scelta, abbiamo avuto più voglia noi di non subire gol che loro di farlo. L’Inter ha grandi saltatori, quindi sicuramente dovremo riservare un trattamento speciale a questa cosa, facendo tanta attenzione, loro sono una squadra tecnica e fisica. A guardare l’Inter non è facile trovare punti deboli, attaccano e difendono benissimo, cercheremo di metterli in difficoltà con delle situazioni che abbiamo provato, non escludo cambiamenti rispetto settimana scorsa. In vista di Bergamo? Sì, senza pensare già a quella gara, ma qualcosa devo cambiare anche per necessità e virtù, mi viene difficile che Vacca e Johnsen possano fare 3 gare in una settimana. Quindi le scelte le farò in virtù della gara con l’Inter, sulla base di alcune cose che non mi sono piaciute col Bologna e in base anche all’impegno di martedì”.
Per fortuna l’infermeria è quasi vuota, c’è il solo Ebuehi:
“Sì lui e non ci sarà neanche Maenpaa che ha ancora mal di schiena. Tornerà Lezzerini. Rientra anche Crnigoj, ho dovuto fare due scelte nella lista convocati per scelta tecnica, non per infortunio”.
In vista di Natale hai pronta la letterina per i regali di Babbo Natale?
“Spero che Babbo Natale sia generoso (ride ndr). Ci sono sia i buoni propositi per l’anno nuovo e al primo posto c’è la salvezza con il Venezia che sarebbe un sogno, ma penso gara per gara perché ho un mese davanti che mi fa già dormire poco. Dall’altra parte il riferimento al mercato è ovvio e cercheremo di fare il meglio possibile, Mattia (Collauto ndr) e gli altri dirigenti sono già al lavoro per migliorare la squadra”.
Andare a prendere dei giocatori in prestito e in uscita dalle big è un’opzione?
“Sì è una possibilità, per filosofia però noi non lavoriamo molto con i prestiti, lavoriamo su giocatori che possiamo costruire e su cui possiamo investire. Normale che nel mercato di gennaio però non sia semplice andare ad acquistare quindi si può avere un occhio anche sui prestiti, ma dobbiamo pensare anche in virtù di quanto faranno le nostre concorrenti che sicuramente faranno mercato. L’obiettivo sarà di migliorare la squadra, anche poco ma per aumentare il livello. Prendere per prendere non lo abbiamo mai fatto, anche l’anno scorso questa scelta ha pagato”.
Ancora una volta Penzo tutto esaurito:
“Sarà stupendo, l’abbiamo già vissuto e so di cosa si tratta, è una cosa per noi troppo importante, è un tipo di stadio che per noi si presta ad essere dodicesimo uomo in campo. Spero che in tanti vengano a tifare Venezia e non gli altri, per noi andare in campo e in casa con questa atmosfera è una spinta in più e ne abbiamo bisogno visto lo spessore dell’avversario”.
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