Venezia, Cordoba: “Progetto a lungo termine, vogliamo dare la possibilità ai nostri giovani di giocare in prima squadra”
giovedì 18 Novembre 2021 - Ore 12:10 - Autore: Dimitri Canello
Presentato oggi a Zelarino il Responsabile del Settore Giovanile e Metodologia del club, Isaac Guerrero. Queste le principali dichiarazioni raccolte
Andrea Cardinaletti (vicepresidente esecutivo Venezia Fc): “È una giornata dedicata al settore giovanile e al futuro. Il nostro lavoro guarda sempre al futuro, è una semina lunga è gratificante quella che vogliamo proseguire”
Ivan Ramiro Cordoba (Consigliere delegato per l’Area Sportiva Venezia FC) “Negli anni scorsi è stato fatto un lavoro eccezionale. L’energia era concentrata sulla prima squadra, bisognava mettere in equilibrio una situazione che sembrava un po’ in difficoltà. Abbiamo sempre cercato di tenere duro guardando a una prospettiva di medio termine. Il progetto dei giovani guarda al lungo termine e vogliamo portare in prima squadra il 30-40% di prodotti del settore giovanile. Ci vuole tempo, il fatto di avere con noi Isaac Guerrero è un fatto di enorme importanza. Vogliamo dare la possibilità ai nostri giovani di giocare in prima squadra. Tutti guardano alla prima squadra e noi vogliamo favorire al massimo che si possa avere un obiettivo di grande importanza e cioè quello di giocare nel Venezia in Serie A. Cerchiamo di parlare poco e di fare quello che serve per essere competitivi nel lungo periodo. Quando abbiamo avuto la possibilità di portare a Venezia questo team abbiamo pensato soprattutto alla formazione. C’è già un’esperienza importante alle spalle iniziato da Paolo Poggi, Mattia Collauto e da Fabiano Speggiorin. Piaceva tanto quello che faceva Isaac a Barcellona, tanto che la sua idea è stata studiata. A volte le migliori idee accadono per una serie di eventi. Non potevamo lasciarci sfuggire questa opportunità. Si trattava di portare a casa nostra un lavoro a 360 gradi con i giovani per sviluppare un’idea che c’era già negli anni precedenti. Ci sarà tanto da lavorare ma è giusto che sia così. Gli obiettivi più important nel calcio si raggiungono attraverso i dettagli. A Zanetti piace giocare bene, abbiamo visto come cerchi sempre di arrivare al risultato attraverso il gioco. Non butta la palla in avanti con i lanci lunghi, ha una filosofia precisa che permette ai giocatori di sviluppare un certo tipo di calcio. Abbiamo sposato un progetto con lui. Sarà Zanetti che potrà raccogliere quel lavoro che cercheremo di fare da sotto e dalla base. Stiamo anche investendo sulle strutture e sui campi da gioco, soprattutto con il Taliercio. Quando si alleneranno lì i giovani dovranno sentirsi a casa propria, devono sapere che il Taliercio sarà il luogo dove affrontare Juventus, Inter, Milan, Roma. Il nostro mercato ha già dato un segnale in questo senso. A volte si pensa che in Serie A serva l’esperienza, noi abbiamo scelto una filosofia ben precisa dando fiducia a giocatori come Busio, un 2002 che è il più impiegato d’Europa e Tessmann, che rappresentano già il segnale di quello che vogliamo fare. Se i nostri ragazzi riescono a capire quello che serve nel nostro calcio, potranno fare calcio ovunque nel mondo. Busio e Tessmann, se capiscono il calcio italiano, possono diventare molto importanti”
Isaac Guerrero (Responsabile Settore Giovanile e Metodologia del Venezia FC ): “Abbiamo sempre avuto la voglia di immergerci in un progetto internazionale. Cordoba è un punto di riferimento per noi, il Venezia è un club diverso, che ha pazienza e che guarda lontano. Noi possiamo aiutare questo club a emergere a lunga scadenza. Siamo in una città umanista, nella città di Vivaldi, Tintoretto e Marco Polo. C’è una visione artigianale del club, non credo che ci sia un posto migliore per sviluppare questa idea. Noi vogliamo vincere con i giocatori di casa nostra, raggiungendo un’idea di gioco che sia riconosciuta universalmente. Vogliamo aiutare a costruire qualcosa di duraturo, vogliamo fare come la vecchia Repubblica di Venezia. Tutto parte dalla base e dalla visione del nostro presidente. C’è una sensibilità e un’idea associativa del gioco che si sposa con la visione a lungo termine che c’è qui. Vogliamo sviluppare un’idea di gioco che deve essere collegata con la prima squadra. Non vogliamo fare quello che abbiamo fatto al Barcellona, ma vogliamo creare qualcosa di nostro. Sabato non giocheremo col Parma perché è stata posticipata, ma la prossima partita casalinga verrà disputata al Taliercio. Jordi Fernández segue il dipartimento metodologico che si interconnette con lo scouting.
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