Venezia-Roma, Zanetti: “Ho studiato Mourinho e il suo stile comunicativo: ma non sarà una sfida fra me e lui”
sabato 6 Novembre 2021 - Ore 16:18 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Paolo Zanetti alla vigilia di Venezia-Roma: “L’anno scorso ho ottenuto una promozione e spero di aver meritato questo contratto speciale grazie a quello che ho fatto. Di speciale ho ancora poco, di fronte avremo Mourinho che ha un carisma incredibile. Per me è sempre stato un punto di riferimento. Penso di non essermi perso neppure un minuto delle sue interviste, ho studiato il suo stile comunicativo. Ha sempre avuto la capacità di spostare l’attenzione mediatica a suo piacimento e giocargli contro in questo tipo di partite è un sogno che si avvera. Dovremo concentrarci su noi stessi. La Roma sarà arrabbiata, ha perso col Milan ma ci sono stati due errori arbitrali nettissimi, c’erano due rigori netti e magari la sostanza sarebbe cambiata. In settimana ho puntato tanto su di noi, vogliamo vivere questo sogno. Non è una sfida Zanetti – Mourinho, ma sarà una sfida Venezia – Roma. Nel mio piccolo dovrò fare il mio dal punto di vista tattico, tecnico e strategico per cercare di incartare questa partita. Il discorso logistico e la partita di giovedì? Certi tipi di squadra sono abituati ad allenarsi giocando, hanno le Coppe, da un lato spero che possano essere appesantiti dall’aver giocato giovedì. La cifra tecnica è ben diversa, noi dovremo cercare di essere migliori della Roma, se non possiamo esserlo tecnicamente, dovremo essere bravi a occupare gli spazi e ad avere più coraggio. Dal punto di vista del coraggio a Genova abbiamo fatto forse una delle partite peggiori sino a questo momento della stagione e sono contento di dirlo in un momento in cui abbiamo portato a casa punti. Mi aspetto un passo in avanti. Col Torino abbiamo giocato, col Sassuolo abbiamo perso ma abbiamo giocato, contro la Fiorentina abbiamo giocato, a Milano abbiamo perso ma abbiamo giocato. Chiedo di avere coraggio domani e di stare dentro la gara, chiedo di sapere soffrire”
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