Trento, Gementi: “Passaggio del turno meritato: speriamo di giocare al Briamasco con la Giana”
giovedì 16 Settembre 2021 - Ore 12:12 - Autore: Staff Trivenetogoal
di Massimiliano Cordin
Intervenuto ai nostri microfoni dopo il match vinto contro il Seregno, il Direttore Sportivo del Trento Attilio Gementi, si è detto sicuro che la squadra di Mister Parlato abbia meritato il passaggio del turno. Motivo, quest’ultimo, di forte orgoglio per la matricola trentina, che – come rammentava il direttore – ha battuto prima la Triestina a Trieste e poi la squadra Brianzola ai calci di rigore in quel di Salò. Infine un ringraziamento anche ai tifosi accorsi numerosamente al Druso per il derby contro il Südtirol.
1) Direttore, il Trento ha ottenuto quello che voleva, però è stata una partita molto equilibrata con poche occasioni da gol. Lei come giudica la prova gialloblù?
“Oggi abbiamo avuto due occasioni nitide: la prima con Ferrara, che ha avuto una situazione clamorosa, trovandosi da solo davanti al portiere. La seconda con Pattarello che ha preso il palo interno. Credo che quella schierata quest’oggi da Mister Parlato, fosse una formazione del tutto inedita, giustamente l’allenatore ha fatto un ampio turnover per far giocare anche coloro che, fino ad oggi, hanno avuto meno spazio. Avevamo una difesa del tutto inedita, con Seno terzino desto all’esordio e Oddi anch’egli all’esordio a sinistra. Davanti c’erano Pasquato, Ferrara e Vianni. Quest’ultimo è arrivato qui a fine agosto, mentre Pasquato addirittura una settimana fa. È normale che non siano state create tantissime occasioni da rete. Non dobbiamo dimenticarci, però, che abbiamo giocato contro una signora squadra, sempre difficile da affrontare. A parer mio, loro non hanno avuto tutte le nostre occasioni. Credo che la vittoria sia del tutto meritata, anzi, sarebbe potuta arrivare già nei primi 90 minuti di gioco, se solo avessimo sfruttato le occasioni di cui prima”.
2) Nel primo tempo il mister ha mandato in campo una squadra ricca di giocatori che, fino a questo momento, hanno giocato meno, chi l’ha colpita maggiormente?
“Non credo sia corretto parlare di singoli, anche oggi c’è stata una prestazione di squadra. Tutti hanno fatto il loro dovere e non penso ci sia alcuna insufficienza. È normale che ci siano dei giocatori che debbano ancora crescere, magari perché all’esordio o perché non esperti conoscitori della categoria. Il Seregno, invece, rispetto a noi, schierava giocatori più esperti. Per queste ragioni, devo dire ancora una volta che la squadra si è comportata bene e devo fare loro i complimenti perché hanno rischiato davvero poco, tenendo anche bene la palla durante tutta la partita. Sono sicuro che la squadra abbia meritato di passare il turno”.
3) Ora c’è subito la partita con la Giana Erminio, può influire il fatto che quest’oggi si siano giocati anche i supplementari?
“Non dobbiamo assolutamente crearci degli alibi, speriamo di recuperare Nunes ma la rosa è ampia e credo che sia i giovani che coloro che sono entrati oggi, abbiano fatto molto bene. La società ha costruito una rosa importante, quindi – ripeto – non dobbiamo crearci noi stessi degli alibi in vista del prossimo match di campionato. Siamo dei professionisti e come tali dobbiamo lavorare per farci trovare pronti. Sarà sicuramente un match importante e dovremo affrontarlo nel migliore dei modi.
Noi speriamo di poter giocare al Briamasco, ove ciò non fosse possibile, ritorneremo a Salò. Ci piacerebbe giocare tra le nostre mura, ma sappiamo benissimo quanti sforzi sta già facendo la società ed il Presidente in primis, al fine di farci giocare a Trento già da domenica. Noi dobbiamo pensare solo ad allenarci al meglio, così da poter cercare di dare delle soddisfazioni sia ai tifosi che alla proprietà. Credo sia importante sottolineare che il Trento è tra le 16 squadre che parteciperanno agli ottavi di finale e ci è arrivato battendo la Triestina a Trieste – facendo un’impresa non da poco – e battagliando, uscendo vincitore, contro il Seregno”.
4) Tornando alla partita giocata domenica al Druso, non posso esimermi dal chiederle un commento relativo ai tifosi, accorsi numerosi a Bolzano, che hanno incitato la squadra dal primo all’ultimo minuto del match.
“Riguardo a domenica, il nostro più grande rammarico, è proprio quello di non essere riusciti a portare a casa un risultato positivo per loro, per i nostri splendidi tifosi che ci hanno seguito fino a Bolzano. Soprattutto per chi è venuto qui con me due anni fa, anche alla luce delle difficoltà che c’erano in quel momento con i tifosi, vedere un settore ospiti così, credo che sia motivo d’orgoglio e di soddisfazione. Non nascondo che mi hanno fatto venire la pelle d’oca. Voglio ringraziarli ancora una volta e promettere loro che noi non molleremo mai di un centimetro e lavoreremo sempre dando il massimo. Chi vorrà batterci, dovrà fare tanta fatica, come penso abbia fatto – pur essendo una grandissima squadra – il Südtirol”.
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