Venezia, Busio si presenta: “La Serie A per me è un sogno che diventa realtà”
venerdì 3 Settembre 2021 - Ore 12:13 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Gianluca Busio nel giorno della sua presentazione da muovo giocatore del Venezia: “Sono veramente contento di essere a Venezia. Per me è una grande opportunità poter giocare in Serie A e la trattativa è andata avanti per diverse settimane. Purtroppo l’inizio non è stato facile, visto che ho avuto il Covid e sono stato costretto a rimanere in albergo per diversi giorni. L’esordio a Udine è stato emozionante, anche se devo ancora affinare diverse cose. Con mio padre abbiamo seguito sempre molto la Serie A e la mia famiglia adesso la seguirà ancora di più. Abbiamo origini italiane e questo è un sogno che diventa realtà. Mio padre è un grandissimo appassionato di calcio e in particolare della Serie A. Mia madre è americana ed è nata a New York, mio padre invece è cresciuto a Brescia e si è trasferito in North Carolina quando aveva diciotto anni. Tutti amano il calcio e lo seguiamo con grande passione. Penso che adesso guarderanno la Serie A con ancora maggiore interesse. La prima impressione che ho avuto del club è stata subito ottima, ho trovato grande supporto e grande attenzione nei miei confronti. Una delle cose che mi ha colpito particolarmente è il senso di famiglia che c’è, oltre alla grande organizzazione che la società ha dimostrato di avere. Poi giocare in Serie A per un giocatore della mia età è un aspetto importante e farlo rappresentando una città così importante è un valore aggiunto. Quello che mi ha colpito di più comunque è l’ideale di famiglia che c’è a Venezia, quello è stato assolutamente decisivo. Probabilmente uno dei miei punti di forza è gestire la manovra e avere il controllo del gioco, mentre posso migliorare e ci sto lavorando sulla fase difensiva. Questo anche perché comunque da sempre ho giocato con una visione offensiva del gioco, mi sono spesso focalizzato sulla fase di possesso palla, mentre ora mi sto concentrando il più possibile nel migliorare la mia fase difensiva. Io il Pirlo americano? Io e mio papà siamo cresciuti con la Serie A e ovviamente Pirlo lo abbiamo visto spesso, con la palla tra i piedi faceva quello che voleva, era uno dei giocatori che mi piaceva di più quando seguivo il calcio in tv. Naturalmente essendo io americano il fatto che ci sia una proprietà americana mi fa piacere, ho avuto fin da subito un contatto americano e quindi questo è importante. Ora sta a me dimostrare che hanno fatto la scelta giusta puntando su di me. Ho giocato spesso contro Tessmann quindi ci conoscevamo da un punto di vista tecnico e come avversari, siamo anche compagni di nazionali quindi avevamo già iniziato a costruire una buona relazione tra di noi, lo considero in generale un buon giocatore, avere come compagno di squadra altri giocatori americani non fa che facilitare l’inserimento nel gruppo”
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