Verona, Veloso: “Non mi sento una bandiera, ma sto aiutando la società a crescere”
lunedì 12 Luglio 2021 - Ore 17:56 - Autore: Staff Trivenetogoal
Mezzano – Le principali dichiarazioni del centrocampista e capitano gialloblù, Miguel Veloso, rilasciate in occasione della prima conferenza stampa del ritiro di #Primiero2021 tenutasi oggi, lunedì 12 luglio, presso l’Area Media del ‘Centro Sportivo Intercomunale di Mezzano’.
“Come ho vissuto la finale dell’Europeo assieme ai compagni di squadra italiani? Sono molto contento che abbia vinto l’Italia, perché vivo qui da più di 10 anni, ho moglie e figli italiani. Con i compagni abbiamo guardato la partita tutti assieme in hotel. E’ stata una vittoria importante per la Serie A e, in generale, per tutto il calcio italiano.
Se l’atteggiamento della Nazionale è lo stesso che serve al Verona? Sì, il calcio è uno sport collettivo, c’è bisogno di tutti e la nostra forza, così come quella della Nazionale, deve essere il gruppo. Con l’Hellas in questi anni abbiamo fatto cose veramente importanti, e senza il Covid – due stagioni fa – forse avremmo anche raccolto qualcosa in più, nonostante i risultati raggiunti siano stati più che soddisfacenti. Nelle ultime due stagioni però abbiamo sempre centrato l’obiettivo principale, vale a dire la salvezza, grazie alla Società e a tutta la squadra. Ora però ci aspetta una stagione molto dura, probabilmente la più dura da quando sono qui, ma confido molto nello spirito Hellas che questo ‘gruppo’ ha dentro di sé e che deve assolutamente conservare.
Che impatto ha avuto mister Di Francesco sulla squadra? Ha idee ben precise e la cosa più importante ora è mettersi a disposizione sua e dello staff per capire al meglio i concetti che vuole trasferirci.
Se diventare allenatore è uno dei miei obiettivi? Aver frequentato il corso da allenatore è stata un’opportunità che ho deciso di cogliere perché suscitava in me grande interesse, ma sinceramente in questo momento penso solo a giocare e al Verona.
Che impressione ho avuto di Martin Hongla? Martin è un giocatore forte fisicamente, dinamico. Ma sarà importante fargli capire da subito che tipo di campionato è la Serie A.
Quanto conta rivedere i tifosi al seguito della squadra? Moltissimo, perché ci danno una spinta unica. Non vediamo l’ora di giocare per loro per fare una grande stagione assieme.
L’importanza di Berardi nello spogliatoio? Alessandro è un giocatore importantissimo per questa squadra, oltre ad essere un grande compagno. Ha sempre dato il meglio, aiutando tutti noi a migliorare.
Io bandiera del Verona? No. Mi sento un giocatore che sta aiutando la Società a raggiungere i suoi obiettivi e a crescere anno dopo anno.
Le novità sul piano tattico con Di Francesco? Siamo solo al secondo giorno di lavoro, dobbiamo crescere tutti assieme. Il mister ci aiuterà, e noi aiuteremo lui, mettendoci a disposizione al 110%. Sono sicuro che arriveremo preparati all’inizio del campionato.
Quanto è utile tornare a svolgere una preparazione vera e propria per fare bene in campionato? Molto, lo scorso anno abbiamo avuto poco tempo per recuperare tra una stagione e l’altra, e durante il campionato si sono visti gli effetti in termini di infortuni. Mi auguro si torni sempre più alla normalità per raggiungere i nostri obiettivi”.
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