Pordenone-Venezia, Bocalon: “Mi sento un titolare e lavoro per conquistarmi il posto: Tesser allenatore vincente”
martedì 12 Gennaio 2021 - Ore 14:00 - Autore: Dimitri Canello
Riccardo Bocalon sarà il grande ex di Pordenone-Venezia, in programma sabato: “Siamo la squadra rivelazione, anche se società allenatore e presidente sanno quale può essere il nostro obiettivo. Centrare i playoff sarebbe un grandissimo passo in avanti considerando le ultime due annate. Abbiamo buttato via quattro punti nelle partite contro Brescia e Chievo. L’importante è che la squadra non perda la sua identità di gioco una volta andata in svantaggio com’è capitato in alcune circostanze. Siamo la squadra che costruisce di più e che subisce di meno. Affrontiamo una squadra molto forte e preparata, con un presidente che ha portato la società ai vertici della B in pochi anni. L’allenatore è un vincente che ha nel suo curriculum tante promozioni. Penso che sarà una partita molto tirata, il Pordenone non si è nascosto, non è più una sorpresa. Andare in svantaggio spesso porta delle complicazioni, a volte può capitare che gli schemi saltino e diventa più difficile giocare con tranquillità. In casa abbiamo creato il nostro fortino, la maggior parte dei punti arriva dal Penzo, ma quello che conforta è che la qualità è stata mantenuta. Bisogna essere più cinici, la Serie B si sta alzando molto come livello generale. Il primo obiettivo resta quello di arrivare alla salvezza, basti vedere che ci sono squadre che sembravano spacciate che si sono riprese e che adesso sono pienamente in corsa per la salvezza. Noi ci siamo rinforzati, Francesco Forte è fortissimo, ma io mi sento un titolare e cerco di conquistarmi il posto. Cerco di dare l’esempio e allo stesso tempo di imparare. Quando vengo chiamato in causa cerco di farmi trovare pronto. E’ un percorso di crescita che porta ad essere decisivi anche senza giocare 40 partite. Io e Forte secondo me siamo compatibili, tecnicamente lui è molto dotato ed entrambi possiamo fare sia la prima che la seconda punta. A Cosenza è stata una bella batosta quel gol fallito, ho perso l’attimo e ho cercato di mirare un angolino, ma il portiere ha intuito e mi ha stoppato. Venivo dalla partita precedente con la Reggina in cui avevo segnato e sarebbe stato bello ripetermi. Per me giocare a Venezia è un sogno, volevo rivivere certe emozioni che ho vissuto in passato con questa maglia. Vestire la maglia del Venezia può in parte essere un peso per un veneziano, ma il mio sogno sarebbe quello di tornare a vincere in arancioneroverde qualcosa d’importante”
Commenti
commenti