Venezia, Crnigoj: “I giornalisti a inizio anno non ci vedevano in alto, ci piace provare a dimostrare che si sbagliavano”
mercoledì 16 Dicembre 2020 - Ore 11:19 - Autore: Dimitri Canello
Queste le dichiarazioni di Domen Crnigoj nella settimana che porta a Venezia – Spal: “Ho ancora un po’ di difficoltà a impostare il gioco dall’inizio, i movimenti che mi chiede cerco di eseguirli, ma ancora non sono al top. Non giocavo da un anno ed è stato difficile tornare in condizione. E’ più facile per me entrare a partita già iniziata, devo conoscere i miei compagni, cosa vogliono e cosa preferiscono. Fisicamente sto bene, adesso per esempio ho fatto 50 minuti in cui non ho sentito fatica né nel fiato né nelle gambe. Prima o poi entrerò nel gioco e credo che potrò esprimermi al meglio delle mie possibilità. In Nazionale ho ritrovato la convocazione, aspettavo questa chiamata. Era un anno che mancavo, nella Nations Cup abbiamo fatto qualcosa che non avevamo mai fatto. Quando sono arrivato dalla Svizzera ho subito notato che c’era un gruppo eccezionale, mi sono trovato molto bene. Quando c’è gente così positiva attorno al club secondo me si possono raggiungere questi risultati. Mi piace il gioco che propone Zanetti, non si butta la palla e non si specula, è bello scendere in campo e divertirsi. Con la Spal giocheremo in casa, dove abbiamo dimostrato di potercela giocare sempre, anche contro squadre di primissimo livello. I giornalisti a inizio anno non ci vedevano in alto, ci piace dimostrare il contrario. Col Monza ci è mancata concretezza davanti alla porta, è stata l’unica partita in cui davanti abbiamo fatto fatica. 21 punti sono un traguardo straordinario, dobbiamo dimostrare. Per due anni sono stato allenato da Rodolfo Vanoli, a scuola ho studiato italiano e a Lugano sono stato cinque anni dove la lingua italiana si parla fluentemente. La conosco abbastanza e questo mi aiuta ad inserirmi più rapidamente”.
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